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La bambina che non vuole togliere "Gesù" dalla canzone di Natale

Veneto, le maestre cambiano il testo della canzone natalizia per non offendere gli alunni non cattolici. Ma sono costrette alla retromarcia

A Matteo Salvini è piaciuta la “ribellione” della bambina che a scuola non ha voluto togliere il nome di Gesù dalla canzoncina di Natale. Così oggi il ministro dell’Interno e vicepremier ha commentato su Twitter la notizia riportata dal Gazzettino di Padova: “Ma come si può anche solo pensare che la parola “Gesù” in una canzone natalizia a scuola possa offendere qualcuno??? Eccezionale la bimba, inqualificabili le maestre. Giù le mani dalle nostre tradizioni! Buon sabato Amici”. Proprio in questi giorni il titolare del Miur Marco Bussetti si è detto favorevole al crocifisso e al presepe in aula, perché simboli delle nostre tradizioni. Vediamo dunque cosa è accaduto in una scuola elementare della Riviera del Brenta, dove la piccola di 10 anni ha costretto le maestre a fare dietrofront.

LA PETIZIONE PER NON CAMBIARE IL TESTO

“Su, brindiamo! Festeggiamo! Questo è il giorno di Gesù”, ripete la strofa della canzoncina incriminata. Le maestre hanno chiesto agli alunni di omettere il nome di Gesù dalla canzoncina di Natale per non offendere la sensibilità dei vicini di banco non cattolici, ma la bambina ha raccolto le firme dei compagni e ottenuto alla fine che nella recita natalizia il brano fosse cantato nella versione originale. La richiesta di lasciare il testo integrale è stata sottoscritta dalla quasi totalità dei bambini in aula, costringendo le maestre alla retromarcia. 

ASKANEWS | 01-12-2018 16:11

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