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Michela Murgia contro Salvini e i suoi elettori: fanno squadrismo

La scrittrice, dopo aver ricevuto insulti e minacce di morte sui social, ha dichiarato che denuncerà gli aggressori

La scrittrice sarda Michela Murgia, autrice del best seller “Accabadora”, torna a parlare di Matteo Salvini sul suo profilo Facebook. E denuncia un gruppo social di sostenitori del vicepremier, allegando gli screenshot degli insulti per un suo intervento a RepIdee 2019.

«C’è un gruppo dei sostenitori della Lega che si chiama “Uniti a Salvini”. Gli iscritti sono 13.595. Qualcuno di loro ci ha postato un articolo che sintetizza il mio intervento a Bologna in piazza Maggiore per la Repubblica delle Idee. Queste sono le reazioni, che si susseguono incontrastate da ore in assenza totale di moderatore».

Tra i commenti si leggono offese sessiste e auguri di morte e stupro ai danni della donna, colpevole di aver parlato di migranti durante l’evento. Michela Murgia ha così invitato i suoi fan a segnalare il gruppo al team di Facebook.

«Non sono una persona insicura né fragile. Che questa gente mi auguri la morte, lo stupro o mi insulti mi importa poco a titolo individuale. Davanti a questa violenza faccio le sole cose sensate: segnalare il gruppo a FB (cosa che vi invito a fare a vostra volta) e denunciare le persone che hanno scritto le cose penalmente rilevanti. Questo gruppo lo faremo chiudere».

La scrittrice ha poi parlato del vicepremier leghista e dei comportamenti social che avrebbe riscontrato nel suo elettorato. Invitando Matteo Salvini a dissociarsi dai commenti più violenti.

«Questo comportamento ha un nome: si chiama squadrismo ed è l’espressione pratica della violenza come metodo politico. Qualunque leader politico democratico, specialmente uno che fa spendere ai cittadini 404mila euro all’anno di stipendi per pagare chi si occupa della sua comunicazione, si dissocerebbe immediatamente da chi usa metodi simili. Il ministro degli Interni, che di solito è pronto a twittare su qualunque cosa, invece in casi come questi tace. Lasciare questa sequenza di commenti in un gruppo aperto dedicato a Matteo Salvini manifesta l’intenzione di “punirne una per educarne cento”, facendo vedere a tutti, e soprattutto a tutte, cosa succede a chi ha idee diverse dalle loro e si permette di manifestarle apertamente».

La rimozione dei contenuti offensivi

Dopo il lungo sfogo e le numerose segnalazioni dei lettori e dei fan di Michela Murgia, il post incriminato è stato rimosso da Facebook, in quanto avrebbe violato le norme della community. Lo ha fatto sapere la stessa scrittrice sul suo profilo.

«Segnalare i comportamenti violenti non è inutile. Il contenuto dove comparivano i commenti in cui mi si augurava lo stupro è stato rimosso da FB e il gruppo di salviniani non è più un gruppo aperto: per leggere i loro post adesso occorre iscriversi. Voglio ringraziare le moltissime persone che hanno fatto la segnalazione e che in queste ore mi hanno manifestato solidarietà e vicinanza a vario titolo. È questo che occorre fare: agire uniti e vicini, riconoscendoci nei principi democratici che garantiscono la libertà di tutti e tutte. Prima di arrivare agli avvocati c’è il deterrente del giudizio sociale, che va esercitato ora più che mai. La linea del “sii superiore e lascia perdere gli ottusi e i violenti” ha ottenuto il solo risultato di far arrivare gli ottusi e i violenti al Governo. Non molliamo! #noisiamotempesta».

VirgilioNotizie | 13-06-2019 13:00

michela-murgia-gruppo-salvini-lega Fonte foto: ANSA
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