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Imen aveva respinto il killer. Svolta su omicidio di Ponte Sisto

Il killer dell'ex atleta tunisina si sarebbe sentito respinto. Dopo averla pedinata, l'ha spinta giù dal ponte simulando un suicidio

Gli inquirenti sarebbero sulle tracce di un conoscente di Imen Chatbouri, la 37enne campionessa di atletica tunisina trovata morta il 2 maggio sulla banchina del Tevere, a Roma. Il ricercato, secondo quanto riportato da Il Messaggero, potrebbe essere stato respinto dalla donna, e per vendicarsi l’avrebbe uccisa, spingendola giù dal Ponte Sisto.

L’uomo non avrebbe usato armi, ma avrebbe spinto Misciù – come era soprannominata Imen – afferrandola per le caviglie mentre era appoggiata alla balaustra del ponte. Il delitto perfetto: l’assenza di segni di colluttazione sul corpo avrebbero fatto pensare agli investigatori a un gesto disperato di chi voleva farla finita.

Le indagini hanno presto preso la direzione dell’omicidio premeditato grazie alla ricostruzione di quanto accaduto, attraverso spezzoni di filmati. Gli inquirenti, secondo quanto riporta Il Messaggero, sono già risaliti all’uomo. La notte tra il primo e il due maggio sarebbe uscito da un bar di piazza Venezia insieme a Imen Chatbouri.

Dopo aver bevuto alcuni drink insieme, i due si erano apparentemente separati. Ma il killer avrebbe iniziato a pedinare Misciù. I sospetti sul fidanzato di Imen, olandese, si sono quindi sciolti definitivamente. Già durante l’interrogatorio non era stata riscontrata nessuna corrispondenza fisica con l’uomo dei filmati di cui, per obblighi investigativi, non è stata ancora rivelata l’identità.

VirgilioNotizie | 10-05-2019 09:16

Il ritrovamento del corpo di Imen Chatbouri Fonte foto: ANSA
Il ritrovamento del corpo di Imen Chatbouri
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