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Grottole, l'iniziativa per salvare il borgo disabitato

All'appello per salvare e ripopolare Grottole hanno risposto in 280.000, ma solo cinque volontari sono stati selezionati per vivere nel borgo.

Salvare un borgo disabitato del Sud Italia è possibile? A giudicare dalla reazione ottenuta dall’appello dell’Associazione Wonder Grottole sembrerebbe proprio di sì. In 280mila hanno infatti risposto al progetto nato per ripopolare il comune della provincia di Matera, basato sulla ricerca di cinque volontari disposti a trasferirsi in Basilicata per cinque mesi dedicandosi ad attività di agricoltura e riqualificazione urbana.

Un’iniziativa nata dall’esigenza di salvare il magico centro lucano, che conta ormai solo 300 abitanti e più di 600 abitazioni abbandonate. A sostegno del bando diramato da Wonder Grottole è giunto poi, inaspettatamente, il colosso Airbnb, spinto dal “titolo” di Matera – Capitale Europea della cultura nel 2019 – e dalla forte volontà di rilanciare i borghi italiani. Il numero delle adesioni, nonostante i presupposti, è stato tuttavia inaspettato e incredibile.

Il nome del progetto è Italian Sabbatical e, a quanto pare, è stata accolta con entusiasmo dagli stessi abitanti del borgo, desiderosi di rilanciare il turismo e la rigenerazione urbana del Comune.

I 300 abitanti hanno infatti fatto gli onori ai cinque volontari selezionati, che corrispondono a criteri ben specifici e vengono da ogni parte del mondo. Anna Tachado è un’agronoma e fotografa filippina; Helena Warren è canadese e lavora nel settore turistico; Remo Sciubba è gallese e dovrà insegnare la lingua inglese ai 200 abitanti di Grottole; Pablo Colangelo è un ingegnere argentino; Darrell Pistone è, infine, un pompiere di New York il cui nonno era proprio nato e cresciuto a Grottole.

Un gruppo ristrettissimo di fortunati che, per tre mesi, avrà il duro compito di raccontare la vita del Borgo, ma soprattutto diffondere un modello di “nuovo mondo”, partendo dalle risorse di cui Grottole già dispone. I cinque volontari dovranno infatti apprendere nozioni di agricoltura, apicoltura biologica e cucina locale, oltre a partecipare attivamente nella restaurazione di edifici e mezzi. Lo scopo ultimo è quello di rilanciare l’economia del paese, per far sì che il centro sia capace di sostenersi autonomamente e garantire ai suoi cittadini una vita serena, che non li costringa – appunto – a darsi alla fuga.

La “favola” di Grottole potrebbe, del resto, essere un esempio anche per iniziative future e similari, basate sul desiderio di rivitalizzare lo splendido patrimonio della nostra Penisola, spesso semplicemente non valorizzato o dato per scontato. Riusciranno i cittadini e i loro “ospiti” a salvare la bellezza di Grottole?

VirgilioNotizie | 17-06-2019 16:46

Grottole Fonte foto: 123RF
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