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Governo sul filo della crisi, Conte: "Avanti se con dignità"

Un anno di Conte premier, ma c'è aria di crisi: Salvini sembra deciso a usare la forza politica del 34% raccolto alle europee e riandare al voto

C’è attesa per il discorso agli italiani che il premier Giuseppe Conte sta limando in queste ore, secondo quanto riferisce l’Ansa, e che oggi pomeriggio pronuncerà dopo ore di silenzio. Non sarà un commiato e neanche un vero e proprio ultimatum. Sarà, però, un richiamo netto e anche duro, un ultimo tentativo per evitare la crisi di governo. Conte parlerà alle 18.15. Il premier lo ha annunciato su Twitter, invitando tutti a seguirlo in diretta streaming sulla sua pagina Facebook: “Alle 18.15 terrò una conferenza stampa a Palazzo Chigi, ho alcune cose importanti da dire a tutti voi”.

Perché il quadro attorno a lui va deteriorandosi, con Matteo Salvini deciso a usare la forza politica del suo 34% ottenuto alle europee del 26 maggio e Luigi Di Maio ancora frenato dall’elaborazione della sconfitta. Anche per questo, l’impatto che il discorso avrà sui vicepremier è ancora tutto da vedere. Conte, tuttavia, si avvia a parlare agli italiani forte di un consenso registrato anche alla fine della parata del 2 giugno, quando si è intrattenuto a lungo con decine di persone che gli chiedevano un selfie invitandolo a non mollare. E il premier potrà farsi forza anche con “l’endorsement” di Papa Francesco, che di ritorno dalla Romania lo definisce uomo “intelligente, che sa di cosa parla”.

Nel discorso Conte ricorderà le cose fatte in quest’anno dal governo. Responsabilità e dignità saranno due parole chiave. Dove per responsabilità si intende soprattutto attenzione alle cose da fare piuttosto che ad una campagna elettorale permanente. Nella dignità, invece, il premier potrebbe individuare la conditio sine qua non per la prosecuzione del governo giallo-verde.

Un vertice a tre con conseguente Consiglio dei ministri non si dovrebbe avere prima di venerdì, anche perché fino a giovedì il leader leghista sarà impegnato nella campagna elettorale per i ballottaggi, possibile spartiacque, nella strategia leghista, per capire anche cosa fare del governo. E Conte in una missione in Vietnam.

Nel frattempo il ministro dell’Interno non perde occasione per porre condizioni al M5S mettendo in campo quel gioco del cerino ormai emerso da giorni. E, parallelamente, sembrano farsi più stretti i rapporti tra Salvini e i due ministri tecnici, Giovanni Tria e Enzo Moavero Milanesi, come dimostra il lungo colloquio registrato, sotto gli occhi delle telecamere, alla parata dei Fori Imperiali. Di Maio sembra deciso a fornire meno alibi possibili al suo alleato. Ma il suo M5S freme. E, non a caso, l’affondo del presidente della Camera Roberto Fico sul 2 giugno (“lo dedico a migranti e Rom”) e la conseguente replica di Salvini ha irritato non poco il leader pentastellato, facendo riemergere la frattura tra governisti e ortodossi.

Le forze centrifughe, sui provvedimenti innanzitutto, sono dietro l’angolo. A cominciare dallo sblocca-cantieri, che mercoledì approderà in Senato dove la maggioranza M5S-Lega langue. E dove l’emendamento leghista sulla sospensione biennale del codice degli appalti porterà nuovo subbuglio nel Movimento. Del resto, nei gruppi M5S la sensazione che ormai Salvini abbia deciso per il voto è palpabile. “Si vota il 29 settembre? No, prima”, è la battuta che circola in queste ore. Al Quirinale, però, l’ipotesi è valutata con serietà. In caso di crisi il percorso sarà lineare, con consultazioni e, in caso di mancato accordo, indizione di nuove elezioni. Quando? A settembre, ovvero con ragionevole anticipo rispetto ad una manovra che si prospetta complicatissima.

VirgilioNotizie | 03-06-2019 09:12

conte-salvini-dimaio Fonte foto: Ansa
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