Glass, superuomini al manicomio

Shyamalan conclude la sua trilogia dopo Unbreakable e Split

(ANSA) – ROMA, 11 GEN – L’anarchico, la mente, l’eroe riluttante: sono i tre archetipi che M. Night Shyamalan proietta in un confronto senza esclusione di colpi fra le mura di un ospedale psichiatrico, in Glass, capitolo finale della trilogia incrociata su un supereroe e due supervillain, in arrivo in sala dal 17 gennaio con Disney. Il versatile regista, con una carriera punteggiata da successi globali e flop da record, tira le fila del racconto iniziato con Unbreakable (2000), dove David Dunn (Bruce Willis), scopriva le sue straordinarie abilità dopo essere stato l’unico sopravvissuto in un disastro ferroviario pianificato dal brillante Mr Glass (Samuel L. Jackson), e proseguita con Split, (2017), ritratto di Kevin Wendell Crumb (James McAvoy), serial killer abitato dall’Orda, cioè 24 personalità diverse, tra le quali una potentissima, ‘La Bestia’. Shyamalan ha creato i suoi super-personaggi, immergendoli nella vita reale, evitando un utilizzo massiccio di Cgi e facendo fede al genere che preferisce, il thriller.

ANSA | 11-01-2019 15:45