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Gioielliere ucciso nel suo negozio, svuotata la cassaforte

La cassaforte del negozio è stata ritrovata aperta e senza gioielli

I carabinieri indagano a 360 gradi sull‘omicidio del gioielliere Salvatore Gala, trovato morto nel suo negozio di Marano (Napoli), ma l’ipotesi della rapina non sarebbe quella privilegiata, malgrado la cassaforte sia stata trovata aperta e vuota. Il delitto – l’uomo è stato ucciso con un solo colpo di pistola – potrebbe essere avvenuto ieri sera. Tra le persone che i carabinieri di Giugliano in Campania (Napoli) stanno ascoltando in caserma, figura anche l’ex moglie della vittima. All’esterno del negozio è sistemata una telecamera che potrebbe avere ripreso le persone entrate e uscite dal negozio durante la giornata di ieri.

“Ho aperto la porta della gioielleria e l’ho trovata a soqquadro: la cassaforte era aperta e vuota. Poi mi sono affacciato dietro il bancone. C’era il corpo di Salvatore, in una pozza di sangue. Una scena raccapricciante”. Con queste parole Giuseppe Iavarone, descrive il momento in cui si è trovato davanti al cadavere. Gala si chiamava Salvatore ma molti a Marano lo chiamavano con il soprannome di Maurizio. I familiari, dopo avere recuperato le chiavi di riserva del locale, hanno chiesto a Iavarone di aprire.

a.

VIRGILIO NOTIZIE | 09-05-2017 13:03

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