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Flat tax cosa è e come funziona la proposta della Lega

Due aliquote al 15 e 20%: i punti chiave della proposta della Lega

Il Consiglio dei ministri ha varato in serata il Def, Documento di Economia e Finanza, che certifica il taglio delle stime di crescita per il 2019 dall’1% indicato nella manovra economica di dicembre allo 0,1% attuale, in linea con tutte le stime degli organismi internazionali. Nel Def non sono stati inseriti provvedimenti specifici ma è stata ribadita la volontà di inserire gradualmente la cosidetta flat tax, la riforma fiscale che è uno dei punti chiave del contratto di governo sottoscritto da Movimento 5 Stelle e Lega.

Flat tax: cosa è

Letteralmente “tassa piatta”, con l’espressione flat tax ci si riferisce al sistema fiscale in cui a tutti i contribuenti viene applicato lo stesso livello di tassazione, indipendentemente dai redditi percepiti. In Italia, come nella quasi totalità degli altri paesi occidentali, viene usato un sistema progressivo che prevede una serie di aliquote stabilite in base al reddito e una serie di deduzioni e detrazioni. Il principio del sistema progressivo è: chi guadagna di più, più tasse versa. Attualmente nel nostro paese l’Irpef, l’imposta sul reddito delle persone fisiche, si paga sulla base di cinque scaglioni a salire che vanno dal 23 %al 43%.

La proposta della Lega

La proposta avanzata dalla Lega (ma anche dagli altri partiti del centrodestra che non sostengono il governo giallo-verde) è una via di mezzo tra l’attuale sistema progressivo e una vera flat tax. Prevede infatti la sostituzione degli attuali 5 scaglioni dell’Irpef con due aliquote del 15 e del 20 per cento, e una estesa riforma del sistema delle deduzioni e detrazioni. Una riduzione delle tasse che richiederebbe, secondo le stime più prudenti, almeno 15 miliardi di euro.

La “flat tax” per le partite Iva

Con la manovra economica varata a fine 2018 il governo ha introdotto la flat tax” per le partite Iva, che non è altro che una riforma del regime fiscale forfettario (il regime dei minimi) per liberi professionisti e imprenditori. Il nuovo regime, operativo dal 2019, prevede una imposta sostitutiva del 15% per i contribuenti che nell’anno precedente non hanno superato la soglia dei 65mila euro di fatturato. Le nuove partite Iva possono inoltre beneficiare di una aliquota ridotta del 5% per i primi cinque anni di attività.

VirgilioNotizie | 09-04-2019 22:28

Matteo Salvini Fonte foto: Ansa
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