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Famiglia dipendente dal web, segregata in casa per due anni

I componenti della famiglia sono rimasti vittime della dipendenza dal web, al punto da tagliare qualsiasi contatto col mondo esterno

In Salento, una famiglia di 4 persone è rimasta segregata in casa per due anni, perché vittima di una dipendenza dal web.

La dipendenza patologica avrebbe colpito in particolare i due genitori, un uomo di 40 anni e una donna di 43, e il figlio adolescente di 15 anni. L’unica a uscire di casa, per frequentare la scuola e fare la spesa, era la figlia di 9 anni.

L’intera famiglia traeva il suo sostentamento da una piccola pensione recepita dal padre, grazie alla quale non lavorava. Nutrendosi soltanto di merendine e caramelle, la famiglia ha condotto questo stile di vita finché i servizi sociali, contattati dagli insegnanti della bambina, non hanno fatto luce sul loro degrado.

Il figlio maggiore, di 15 anni, è stato rivenuto con i piedi ricoperti di ferite infette, poiché per due anni ha indossato le stesse scarpe nonostante la crescita. Oltre a una cura a base di antibiotici, sono state necessarie numerose sessioni di fisioterapia per permettere al corpo del ragazzo, anchilosato dall’inattività, di tornare a muoversi normalmente.

Il presidente dell’Ordine degli Psicologi della Puglia, Antonio Di Gioia, ha evidenziato la pericolosità del web, di cui il caso della famiglia salentina è un esempio. Nonostante i vantaggi che internet ha introdotto nelle nostre vite, rendendosi ormai indispensabile, è sempre dietro l’angolo il rischio di abusarne.

Un altro esempio dei pericoli del web è il fenomeno della Blue Whale Challenge, della quale il primogenito della famiglia salentina ha rischiato di rimanere vittima. Sono infatti i più giovani, secondo Antonio Di Gioia, a essere maggiormente esposti ai rischi di internet. Ed è compito degli adulti fornire loro l’educazione necessaria per discernere gli aspetti positivi da quelli negativi del web.

VIRGILIO NOTIZIE | 21-01-2019 15:23

segregati-in-casa Fonte foto: istock
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