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Recuperato l'escursionista ferito nella forra della Majella

Il maltempo ha reso difficile le operazioni di soccorso, fatte in un canyon sopra un fiume, profondo 400 metri

Giuseppe Celli, 56enne di Roma, è stato recuperato dagli uomini del Corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico, e condotto in ospedale a Chieti. L’escursionista, che si trovava insieme ad altre quattro persone, è rimasto ferito dopo la discesa nella forra Selva Romana, nel Pennapiedimonte sulla Majella.

Intorno a mezzanotte i cinque, secondo quanto riportato da ANSA, avrebbero sbagliato percorso, imboccando la forra dell’Avello, a 400 metri di profondità. Celli avrebbe avuto poi delle difficoltà per dei dolori al piede. Sono in corso in questo momento le operazioni di recupero dell’ultimo escursionista, che avrebbe passato la notte con Celli su una piccola lastra di roccia all’interno della gola.

I primi ad uscire dalla forra, da soli, erano stati Massimo Todari e Gianni Miliacca. Dopo aver incontrato i soccorritori, avrebbero dato loro le indicazioni per recuperare Giuseppe Celli e i due amici rimasti con lui, Paolo Sebastiani, recuperato ieri sera, e Alessandro Rossi. Alfondo Ardizzi, il tecnico speleologo del Corpo nazionale del soccorso alpino, che ha partecipato alle operazioni di recupero, ha dichiarato ad ANSA:

“La difficoltà di recupero è l’ambiente. Purtroppo è capitato in un punto molto, molto esposto, con problematiche che si sono sommate: l’impervietà del territorio, la presenza di acqua, l’innalzarsi delle portate dell’acqua, la parte stretta della gola. Perché raggiungere i punti talmente stretti di 80-90 centimetri, arreca pericolosità ai soccorritori. Se si fosse alzato ancora il livello dell’acqua, avrebbe portato via giù tutti i ragazzi”.

VirgilioNotizie | 13-05-2019 08:40

soccorso-alpino-forra-majella Fonte foto: ANSA
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