,,

Europee 2019: sistema elettorale, sbarramento e parlamento

Cos'è il Parlamento europeo e qual è il sistema elettorale previsto

Tra il 23 e il 26 maggio circa 400 milioni di europei sono chiamati alle urne per rinnovare il Parlamento europeo, l’unica istituzione dell’Unione Europea eletta direttamente dai cittadini. Si vota per eleggere i deputati che rappresentano gli interessi dei cittadini di tutti gli stati membri della UE per i prossimi 5 anni.

Per cosa si vota: il Parlamento europeo

Il Parlamento europeo è la più grande assemblea democraticamente eletta al mondo. È l’istituzione Ue dotata di potere legislativo, assieme al Consiglio dell’Unione Europea, potere di bilancio e di controllo sulle altre istituzioni. Approva leggi e direttive che vengono poi recepite nelle varie legislazioni nazionali, e decide su come verranno spesi i soldi dell’Unione Europea.

Legifera su un vasto numero di materie: economia, sicurezza, commercio, ambiente, salute, cultura, istruzione, ricerca, giustizia e difesa dei diritti umani. Su alcuni settori, come economia (ma non la fiscalità), giustizia e sicurezza, ha potere di co-decisione assieme al Consiglio dei ministri dell’Unione europea: le leggi, per essere approvate in via definitiva, devono ricevere l’ok sia dall’assemblea sia dal Consiglio.

Non ha però potere di iniziativa legislativa, che spetta alla Commissione Europea. Mentre nei parlamenti nazionali i deputati possono avanzare proposte di legge, l’europarlamento può solo esprimersi, modificando, approvando o respingendo, sulle proposte presentate dalla Commissione.

Il parlamento europeo ha un ruolo fondamentale nell’approvazione della Commissione Europea: spetta infatti ai deputati eleggere il presidente della Commissione, indicato dal Consiglio. Per entrare in carica la Commissione nominata deve poi venire approvata dall’europarlamento, che può in ogni momento costringerla alle dimissioni con una apposita mozione. L’approvazione del Parlamento è richiesta anche in caso di adesione all’Unione di nuovi Stati e negli accordi commerciali internazionali. Inoltre svolge importanti funzioni di controllo democratico sull’esecutivo e sulle altre istituzioni europee.

Come è composto il Parlamento europeo

Il Parlamento Europeo viene eletto democraticamente fin dal 1979. Si vota per rinnovarlo ogni cinque anni. Il numero dei parlamentari è stato ridotto lo scorso anno dagli attuali 751 a 705, in previsione dell’uscita del Regno Unito dall’Unione. Il numero dei deputati di ogni stato membro è calcolato in base alla sua popolazione, da un minimo di 6 (Cipro, Estonia, Lussemburgo e Malta) a un massimo di 96 (Germania). All’Italia spettano 76 seggi (3 in più rispetto all’attuale legislatura).

I deputati eletti non si dividono per nazionalità ma per affinità politiche, organizzandosi in gruppi politici (otto quelli presenti attualmente). Ogni gruppo deve essere composto da almeno 25 parlamentari e rappresentare almeno un quarto degli stati membri. I parlamentari che non aderiscono a nessun gruppo sono chiamati deputati non iscritti.

Come nei parlamenti nazionali, i deputati si dividono in commissioni permanenti (attualmente 20), ognuna delle quali dedicata a un determinato settore. Le commissioni esaminano, elaborano, modificano e votano le proposte di legge prima del loro arrivo in Aula per l’esame finale.

Il Parlamento europeo ha due sedi: quella ufficiale, dove si riunisce l’assemblea nella sua interezza durante le sessioni plenarie, è a Strasburgo, in Francia. Le commissioni invece lavorano e si riuniscono a Bruxelles, in Belgio.

Il sistema elettorale: il sistema proporzionale

Si vota con un sistema proporzionale: il numero di parlamentari eletti da ciascun partito viene calcolato proporzionalmente ai voti raccolti. Ad esempio, un partito che ottiene il 10% dei voti eleggerà il 10% dei seggi disponibili. Si vota con un sistema composto da regole europee (comuni per tutti gli stati membri) e nazionali.

Le elezioni si svolgono contemporaneamente in tutti i paesi dell’Unione e lo spoglio delle schede non può iniziare prima della chiusura dei seggi in tutti gli Stati membri. Per votare occorre avere compiuto 18 anni, tranne in Austria dove ne bastano 16. Ogni elettore può esprimere un solo voto. C’è il divieto del doppio mandato, nazionale ed europeo, per i parlamentari. La divisione delle circoscrizioni, i requisiti e l’età minima per candidarsi possono variare da paese a paese. Come si vota alle Europee

Nelle ultime elezioni, quelle del 2014, è stata introdotta una nuova procedura, voluta per aumentare la legittimità democratica della Commissione europea. Il sistema prevede che i partiti in lizza dichiarino prima del voto il nome del loro candidato come presidente della commissione, e che venga eletto presidente il candidato del gruppo (o coalizione) parlamentare più grande. Anche se in base ai Trattati la nomina formale rimane prerogativa del Consiglio dell’Unione Europea. L’attuale presidente della Commissione, Jean-Claude Juncker, è stato eletto in questo modo: era stato indicato dal Partito Popolare europeo (PPE), il gruppo politico più numeroso uscito dalle elezioni del 2014. Per rafforzare questa procedura, non presente nei Trattati costitutivi, l’europarlamento ha approvato nel febbraio 2018 una risoluzione in cui si dichiara indisponibile ad approvare un candidato non presentato prima del voto.

Per quanto riguarda l’Italia, possono votare tutti i cittadini italiani iscritti nelle liste elettorali del proprio Comune che avranno compiuto i 18 anni entro il 26 maggio 2019, e tutti i cittadini degli altri Paesi membri dell’Unione europea che abbiano richiesto e ottenuto l’iscrizione nell’apposita lista elettorale del comune italiano di residenza.

I seggi del Parlamento europeo assegnati all’Italia sono ripartiti proporzionalmente su base nazionale tra le liste che abbiano superato – a livello nazionale – la soglia di sbarramento del 4%. Dopo aver determinato il numero dei seggi spettanti a ogni lista, si procede alla successiva distribuzione dei seggi nelle singole circoscrizioni.

VirgilioNotizie | 14-05-2019 15:34

parlamento-europeo Fonte foto: Ansa
,,,,,,,