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Editore di Salvini: "L'antifascismo è il vero male del Paese"

Le dichiarazioni di Polacchi, fondatore di Altaforte, accendono le polemiche sul Salone del Libro di Torino

Un’accesa polemica sta travolgendo il Salone del Libro di Torino, per la presenza di Altaforte, casa editrice ritenuta vicina a Casapound, che il 9 maggio pubblicherà il libro-intervista di Matteo Salvini,”Io sono Matteo Salvini, intervista allo specchio”, a cura della giornalista Chiara Giannini, e che verrà presentato proprio al Salone del Libro.

Per la presenza di Altaforte alla manifestazione culturale torinese, diversi scrittori hanno rinunciato alla loro partecipazione: il collettivo Wu Ming, lo storico Carlo Ginzburg, il fumettista Zerocalcare. Anche la presidente nazionale dell’Anpi Carla Nespolo, riferisce Ansa, e altre case editrici hanno comunicato l’intenzione di non partecipare al Salone del Libro, in programma al Lingotto di Torino dal 9 al 13 maggio prossimi.

Ora arrivano le dichiarazioni di Francesco Polacchi, fondatore della casa editrice Altaforte: “Io sono fascista. L’antifascismo è il vero male di questo Paese”, riporta Ansa. “Eravamo pronti alle polemiche – ha aggiunto – ma non a questo livello allucinante di cattiverie. C’è addirittura chi sui social ha scritto che verrà a Torino per tirarci le molotov… Noi ci saremo perché ora è anche una questione di principio”.

Sul caso è intervenuta anche la sindaca di Torino, Chiara Appendino, che in un post su Facebook ha scritto: “Di certo, non abbandoneremo il campo perché le idee si combattono con idee più forti. Le nostre idee ci saranno e, insieme alle nostre, ce ne saranno tantissime altre. È solo con la cultura che possiamo porre un argine a ogni possibile degenerazione o ritorno di ciò che deve essere archiviato per sempre. Tanti e uniti. È così che si vince”. Il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, ha invitato le autorità preposte a “pronunciarsi sulle numerose apologie del fascismo”.

Nel frattempo, si sono mobilitati i lettori, gli scrittori e gli editori che saranno al Salone del Libro, lanciando l’hashtag #iovadoatorino, entrato subito in trend topic. La scrittrice Michela Murgia ha lanciato un appello su Facebook: “Se CasaPound mette un picchetto nel mio quartiere che faccio, me ne vado dal quartiere? Se Forza Nuova si candida alle elezioni io che faccio, straccio la tessera elettorale e rinuncio al mio diritto di voto? Se la Lega governa il paese chiedo forse la cittadinanza altrove? No. Non lo faccio. E non lo faccio perché da sempre preferisco abitare la contraddizione piuttosto che eluderla fingendo di essere altrove. Per questa ragione al Salone del libro di Torino io ci andrò e ci andranno come me molti altri e altre”.

VirgilioNotizie | 06-05-2019 18:56

salone-libro-torino-2019 Fonte foto: ANSA
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