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Nuovi dettagli sul marmista che nascondeva la droga nel cimitero

Aveva nascosto oltre 1 kg di cocaina e una pistola all'interno di due loculi, che sigillava ogni notte. Ora è agli arresti domiciliari

Nascondeva la droga dentro il cimitero monumentale del Verano a Roma. Il marmista 42enne è ora agli arresti domiciliari. E spuntano nuovi dettagli sulla particolare vicenda capitolina.

Droga e armi nei loculi

Daniele G., si legge su Dagospia, avrebbe un negozio di marmi in via Tiburtina specializzato in lapidi, tombe e cappelle, e un precedente giudiziario risalente a 20 anni fa. La sua professione l’avrebbe ispirato a trovare il nascondiglio perfetto per oltre un kg di cocaina purissima: un loculo.

All’interno della tomba, anche un bilancino di precisione ed altri arnesi per tagliare, smistare e impacchettare la droga. In un altro loculo aveva invece nascosto una pistola. Ogni notte sigillava i due “fornetti”, come vengono chiamati in gergo tra gli impresari di pompe funebri di Roma, con una lastra di marmo. Un pezzo di legno gli permetteva di rimuovere le pesanti placche, e anche di riconoscere con rapidità i suoi nascondigli.

L’operazione dei Falchi

I Falchi della Polizia di Stato della sesta sezione, riporta Dagospia, probabilmente dopo una soffiata, avrebbero iniziato a seguire i movimenti sospetti dell’uomo. Il marmista entrava e usciva dal cimitero con l’auto ad alta velocità, per raggiungere il Colle del Pincetto e successivamente i loculi antichi, in cui aveva nascosto la droga e la pistola non immatricolata.

Daniele G. si trova ora agli arresti domiciliari. Per gli inquirenti si tratterebbe di un caso isolato, nonostante la vicinanza con il quartiere di San Lorenzo e l’Università La Sapienza. Il cimitero monumentale del Verano non sarebbe dunque una nuova centrale operativa di spaccio come sospettato inizialmente.

VirgilioNotizie | 19-04-2019 11:15

verano-cimitero-monumentale Fonte foto: ANSA
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