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Diminuiscono i suicidi del 29% nel mondo, ma non fra i bianchi

Giù i suicidi del 29% nel mondo, ma non fra i bianchi negli Stati Uniti. I cambiamenti in Cina e in India, secondo un'inchiesta Economist

Il tasso di suicidi diminuisce nel mondo, ma aumenta negli Stati Uniti. A questo tema, l’Economist ha dedicato la sua ultima copertina e l’editoriale. I suicidi sono aumentati del 18% dal 2000, negli Stati Uniti; nello stesso periodo, nel mondo sono diminuiti del 29%. “Questo vuol dire che è stata salvata la vita di 2,8 milioni di persone in questo periodo, il triplo di quelli uccisi in battaglia”. In Inghilterra il problema è stato affrontato di recente anche dalla premier Theresa May.

La situazione negli Stati Uniti “non è solo una tragedia. È importante anche dal punto di vista politico. L’aumento è soprattutto tra bianchi, persone di mezza età, uomini poco istruiti“, in aree arretrate. “Le loro morti sono il sintomo di un problema di cui, per alcuni, il presidente Donald Trump è la risposta. Questi problemi non dovrebbero essere ignorati”, sempre secondo il settimanale britannico.

Nel mondo, la diminuzione dei suicidi è particolarmente visibile tra le giovani donne in Cina e India, tra gli uomini russi di mezza età e tra le persone anziane di tutto il mondo. Tra i motivi, l’Economist segnala l’urbanizzazione, la riduzione del numero di matrimoni combinati e la stabilità sociale. Il tasso tra i disoccupati “è circa 2,5 volte più alto” di quello tra coloro che lavorano. “La crisi finanziaria del 2007-08 e la seguente recessione sono reputate responsabili di un numero extra di 10.000 suicidi in America e nell’Europa occidentale”.

ASKANEWS | 23-11-2018 17:26

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