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Di Maio sui voli di stato: "Ecco perché Salvini gira più di me"

Il vicepremier pentastellato: "Utilizzando solo i voli normali di linea, ho qualche difficoltà in più"

Anche il vicepremier Luigi di Maio è intervenuto sul presunto utilizzo a scopi personali di voli di Stato da parte del ministro dell’Interno Matteo Salvini. “Questa cosa la vedrà la Corte dei Conti”, ha detto stamattina il leader pentastellato, riferisce l’Ansa, a margine di una visita alla Piaggio Aerospace a Villanova di Albenga (Savona).

“Io dico solo con molta simpatia – ha affermato Di Maio – che in questi mesi molti gruppi locali del Movimento mi chiamavano e mi dicevano ‘qui è venuto Salvini, perché tu non ci sei?’ Io mi chiedevo se fosse solo un problema legato alla presenza a Roma e forse stavo troppo nel ministero. Adesso ho capito perché lui riusciva a fare più piazze di me. Io, utilizzando solo i voli normali di linea, ho qualche difficoltà in più”.

I dati diffusi dal Viminale

Ieri fonti del Viminale riportate dall’Ansa hanno fatto sapere che “in nessun caso” il ministro dell’Interno  ha utilizzato aerei ed elicotteri della polizia “per motivi estranei al suo ruolo istituzionale”. Il ministero ha diffuso tutti i dati sui voli di Salvini: 45 in totale le tratte percorse nei suoi 11 mesi da ministro. Per 19 volte Salvini ha volato su aerei della polizia, per 22 su quelli del 31/o Stormo dell’Aeronautica Militare e per due volte (Roma-Tripoli andata e ritorno il 26 giugno scorso) su un C 27J militare.

Dati che secondo Repubblica confermano l’inchiesta condotta dal quotidiano, che aveva scritto che tutti i voli del leader leghista erano diretti verso un appuntamento istituzionale. A cui molto spesso, però, riporta Repubblica, seguivano comizi o eventi elettorali della Lega.

Sul caso la polizia tiene a ricordare che “al ministro dell’Interno, per disposizione normativa, è attribuito il primo livello di protezione che dà diritto all’utilizzo di aerei di Stato al pari di tutti i soggetti sottoposti al medesimo livello di sicurezza”.

Le reazioni

Nella giornata di ieri il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha negato ogni irregolarità. L’iniziativa della Corte dei Conti che ha aperto un fasciolo sul caso “fa ridere. Penso di essere uno dei ministri che costa meno nella storia dell’Interno”, ha detto Salvini all’Ansa.

Il Movimento 5 Stelle ha chiesto a Salvini di chiarire al più presto. Mentre il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha detto di non avere “motivo di non credere alle parole di Salvini”. Il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede si è limitato ad affermare che “la valutazione spetta alla Corte dei Conti”.

Intanto il Partito Democratico, attaccato in passato per una vicenda analoga contestata all’ex premier Matteo Renzi, ha presentato alla Camera un’interrrogazione parlamentare.  “In soli dieci mesi – ha detto all’Ansa il deputato Michele Anzaldi – i ministri del Governo M5s-Lega hanno viaggiato 116 volte sui voli di Stato”.

 

VirgilioNotizie | 17-05-2019 11:41

dimasalvi Fonte foto: Ansa
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