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Depistaggio su inchiesta Borsellino: indagati gli ex pm

Iscritti nel registro degli indagati gli ex pubblici ministeri Carmelo Petralia e Annamaria Palma

L’indagine sul depistaggio dell’inchiesta sulla strage di via D’Amelio, nella quale morirono il giudice Paolo Borsellino e i componenti della sua scorta, non è più a carico di ignoti.  I pm della procura di Messina hanno iscritto nel registro degli indagati gli ex pubblici ministeri in servizio nel pool, Carmelo Petralia e Annamaria Palma.

Come riporta Tgcom24, ai due ex pm e alle persone offese la Procura ha notificato l’esecuzione di accertamenti tecnici irripetibili che riguarderebbero le cassette con le intercettazioni delle conversazioni del falso pentito Vincenzo Scarantino registrate durante il periodo in cui questi era sottoposto al programma di protezione.

Secondo una ipotesi accusatoria, in quel periodo Scarantino sarebbe stato indotto, anche con la violenza, dal pool di poliziotti che indagava sull’attentato, a mentire sulla fase esecutiva della strage incolpando persone innocenti. Del pool, guidato dall’ex capo della Mobile di Palermo Arnaldo La Barbera, poi deceduto, facevano parte i due ex pm Petralia e Palma e tre poliziotti Mario Bo, Fabrizio Mattei e Michele Ribaudo, tutti accusati di aver depistato le indagini sulla strage.

Il depistaggio portò all’ergastolo sette persone innocenti. Le cassette, che risalgono a molti anni fa, potrebbero deteriorarsi, e per questo motivo è stato deciso di far partecipare agli accertamenti i consulenti degli indagati e delle persone offese.

I poliziotti Bo, Ribaudo e Mattei, ora sono sotto processo a Caltanissetta per calunnia aggravata. Per lo stesso reato la Procura di Messina sta indagando anche su Petralia che è in servizio a Catania. Per legge i pm della città dello Stretto sono competenti infatti sui casi in cui i colleghi catanesi sono indagati o persone offese.

VIRGILIO NOTIZIE | 11-06-2019 22:00

Borsellino Fonte foto: Ansa
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