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Strage Strasburgo, "non operabile" Megalizzi. Cherif non si trova

Il bilancio è di 3 morti e 13 feriti tra cui un reporter italiano. Caccia all'uomo che urlava "Allah Akbar", 4 persone fermate: 2 sono suoi fratelli

Urlava “Allah Akbar” l’attentatore della strage al mercatino di Natale a Strasburgo, dove ieri sono state uccise 3 persone e 13 sono rimaste ferite, di cui 9 gravemente. Tra loro Antonio Megalizzi, il giornalista italiano di Europhonica, originario di Trento, colpito da un proiettile alla nuca. Ieri sera a Strasburgo, cuore dell’Europa e sede dell’Europarlamento, un uomo ha seminato il terrore e ridestato l’incubo terrorismo, aprendo il fuoco nel mercatino natalizio allestito in città. Centinaia di membri delle forze di sicurezza sono impegnati nelle ricerche dell’attentatore in fuga, Chérif Chekatt, mentre 4 persone sono state fermate. Tra loro figurano anche i fratelli del presunto killer. Intanto il governo francese ha deciso di elevare il livello del piano Vigipirate ad “allerta attentati“.

Cosa ha detto il procuratore di Parigi

“Quattro persone vicine” all’attentatore di Strasburgo sono state fermate e si trovano in custodia cautelare: lo ha detto il procuratore di Parigi. Secondo fonti di stampa, tra i fermati figurano due fratelli di Chérif Chekatt. Alcuni testimoni hanno udito l’attentatore di Strasburgo urlare “Allah Akbar” al momento dell’attacco. L’uomo poi sarebbe scappato a bordo di un taxi e avrebbe raccontato al tassista – ascoltato dagli inquirenti – di aver sparato a 10 persone.

Chi è Antonio Megalizzi, l’italiano gravemente ferito

Versa in gravi condizioni il giornalista italiano ferito nell’attentato di Strasburgo. Antonio Megalizzi, 28 anni, residente a Trento dove ha studiato all’università, è stato ferito alla testa. Lavora per la radio Europhonica, un progetto radio legato al mondo universitario, ed era a Strasburgo per seguire l’assemblea plenaria dell’Europarlamento. Il giovane reporter italiano ha studiato all’università di Verona e poi si è specializzato in studi internazionali all’università di Trento, città nella quale risiede da alcuni anni. Collabora con vari media trentini: sede Rai regionale, il quotidiano online La Voce del Trentino, Radio 80 Forever Young di Rovereto. “Un proiettile – dice a Repubblica Danilo Moresco, padre di Luana, la fidanzata di Antonio già in ospedale a Strasburgo – lo ha raggiunto alla base del cranio ed è ancora conficcato molto vicino al midollo spinale. E’ una posizione delicatissima, Antonio è molto grave e i medici non sanno se e in quali condizioni potrà sopravvivere. Sta lottando per non morire e preghiamo tutti perché ce la faccia”. Moresco ha poi spiegato che Antonio non è stato operato, “perché i medici non se la sentono di operarlo”.

Le parole di condanna di Mattarella

In un messaggio al presidente francese Emmanuel Macron, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha condannato l’attentato, dichiarando: “Ho accolto con profondo sgomento la notizia del barbaro gesto di violenza che ha colpito il mercato di natale di Strasburgo. Nel deprecare quanto accaduto la notte scorsa, rivolgiamo il nostro partecipe pensiero ai feriti, cui auguriamo un pronto e completo ristabilimento, e ci stringiamo alla Francia nel cordoglio e nella ferma determinazione a difendere i valori fondamentali di libertà e pluralismo che caratterizzano le nostre società democratiche”.

Chi è il killer di Strasburgo

Circa 350 persone, tra cui 100 membri della polizia giudiziaria, militari e due elicotteri, sono alle calcagna dell’attentatore, ha confermato il ministro dell’Interno Christophe Castaner dalla prefettura di Bas-Rhin a Strasburgo, dov’è stato inviato dal presidente Emmanuel Macron. Castaner ha detto che l’attentatore era “già conosciuto per reati di diritto comune, per i quali è
già stato condannato in Francia e Germania ed ha scontato le sue condanne”. Il sospetto è stato identificato nel 29enne Chérif C. già segnalato con il “fiché S” per radicalizzazione.

Trovato dell’esplosivo nella casa dell’attentatore

Le autorità francesi hanno intanto  trovato del materiale esplosivo nell’abitazione del presunto attentatore. Lo ha riferito la polizia.  La scoperta è stata fatta durante una perquisizione dell’abitazione poche ore prima dell’attacco.

ASKANEWS | 12-12-2018 07:14

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