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Consiglio dei Ministri dopo le Europee: l'annuncio di Conte

Il premier ha parlato del decreto sicurezza con il Presidente della Repubblica. Oggi niente Consiglio dei ministri

È durato circa un’ora e mezza il colloquio odierno tra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il capo dello Stato Sergio Mattarella. Tema in primo piano è stato quello del decreto sicurezza bis, del quale Mattarella, secondo quanto riferisce La Stampa, chiede una riscrittura, sia in alcuni passaggi relativi all’immigrazione, sia nelle garanzie per la libertà di manifestare in piazza.

In conferenza stampa, come riporta il “Corriere della Sera”, il presidente del Consiglio Conte ha annunciato che il Consiglio dei Ministri che dovrà esaminare i decreti legge sulla sicurezza bis e sulla famiglia non si terrà né oggi né domani, ma “la prossima settimana“. Cioè, dopo le Elezioni Europee 2019.

Sulle ragioni dello slittamento, il premier Conte ha dichiarato: “È prassi consolidata che vi sia una interlocuzione con gli uffici del Quirinale quando sono in corso di approvazione in Cdm dei decreti legge, anche perché l’emanazione spetta al presidente della Repubblica. Per come è stata rappresentata questa interlocuzione ci sono delle incongruenze: non si può attribuire al presidente della Repubblica l’intento di una censura preventiva né tantomeno il ruolo di un sindacato politico, questo significa fargli un torto di grammatica istituzionale ma anche in concreto, perché non ha svolto né intendeva svolgere questo ruolo”.

Il Consiglio dei ministri era stato auspicato dal titolare del Viminale, Matteo Salvini, proprio per affrontare il tema del decreto.

Come riferisce l'”Ansa”, intanto, rimane alta la tensione all’interno del governo, in particolare a fronte delle parole odierne del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti. L’esponente della Lega ha detto in alcune dichiarazioni riportate dall'”Ansa”: “La mia riflessione è che se c’è un governo del cambiamento, deve fare il cambiamento e non vivere di stallo. Deve fare le cose. Faccio questa riflessione dopo settimane in cui il governo ha avuto problemi. Non accuso nessuno, tantomeno il premier Conte, ma così non si può andare avanti, senza affiatamento. Questo affiatamento va ritrovato, sennò non si va avanti”.

Giorgetti esclude che la soluzione possa essere in un rimpasto: “Di queste cose da Prima Repubblica non ci interessa niente. Parlo per la Lega e credo anche per i Cinque Stelle. Poi invece bisogna riflettere su errori: se c’è collaborazione bene, se partono ripicche e vendette, allora non si fa nulla, lo dico per l’interesse del Paese”.

VirgilioNotizie | 22-05-2019 16:05

Consiglio dei Ministri rinviato dopo Europee: l'annuncio di Conte Fonte foto: Ansa
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