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Cellulare nello stomaco per un mese, detenuto ricoverato

In seguito a un malore, l'uomo è stato portato in ospedale e il cellulare rimosso chirurgicamente

A Napoli, un detenuto del carcere di Poggioreale ha inghiottito un cellulare e lo ha conservato nel proprio stomaco per quasi un mese.

Il telefono cellulare era stato introdotto nella cella per motivi tuttora da chiarire. Per sfuggire ai controlli della polizia penitenziaria, poco prima di essere perquisito, l’uomo ha deciso di compiere l’atto estremo di ingerirlo.

Dopo qualche giorno, il detenuto, di cui è stata resa nota soltanto l’età di 40 anni, ha iniziato ad avvertire una serie di malori. In seguito a ciò, è stato trasferito nell’infermeria del carcere ed è rimasto lì per quasi un mese.

Secondo quanto riporta Il Mattino, dopo un peggioramento delle sue condizioni, l’uomo è stato portato all’Ospedale del Mare, ed il suo piano per sfuggire ai controlli è stato sventato. La radiografia all’addome del detenuto, infatti, ha inequivocabilmente evidenziato la forma di un telefono cellulare lungo 8 cm e spesso 2 cm.

L’operazione in laparoscopia ha permesso la rimozione del dispositivo dallo stomaco dell’uomo, che adesso è fuori pericolo. Inspiegabilmente, è sopravvissuto persino allo scioglimento delle batterie dell’apparecchio e allo sprigionarsi di altre sostanze tossiche.

L’episodio del cellulare inghiottito non è tuttavia un caso isolato. La polizia penitenziaria, dopo una serie di indagini, ha infatti reperito diversi apparecchi telefonici introdotti nelle carceri nei modi più disparati. Uno di essi è stato addirittura recapitato all’interno di un polpettone preparato dalla moglie di un detenuto.

Ma l’episodio più grave riguarda un detenuto che, dopo essere stato perquisito e trovato in possesso di un cellulare, ha aggredito gli agenti di polizia e ha ingerito la scheda SIM del suo telefono.

VIRGILIO NOTIZIE | 21-01-2019 12:48

cellulare-stomaco Fonte foto: 123rf
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