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La Cassazione: è un reato la vendita di cannabis light

Stop al commercio di foglie, inflorescenze, resine. Salvini: "Bene! Siamo contro ogni tipo di droga"

La legge italiana non consente la vendita o la cessione, a qualsiasi titolo, di foglie, inflorescenze, olio, resina, “derivati dalla coltivazione della cannabis”. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, che, con la sentenza di oggi, di fatto, dà uno stop alla vendita di cannabis light.

La sentenza della Cassazione sulla cannabis

Come spiega il Corriere della Sera nella sua edizione on line, il pronunciamento di oggi giunge a seguito del procedimento di sequestro operato nei confronti di un commerciante. Il Tribunale del Riesame di Ancona aveva annullato il sequestro e così a rivolgersi alla Cassazione era stato il procuratore capo del capoluogo delle Marche. Questa sentenza è di tenore opposto a quella che, a inizio febbraio, la stessa Cassazione aveva pronunciato annullando, invece, un sequestro ai danni di un negozio di Prato.

Cannabis: cosa si può vendere e cosa no

Cosa cambia nell’interpretazione della legge? Come spiega ancora il Corriere, sinora la vendita di prodotti a base di cannabis light era stata consentita sulla base di una legge del 2016 che stabiliva che il contenuto di Thc (la sostanza che dà effetti psicotropi) nei prodotti dovesse rimanere tra lo 0,2% e lo 0,6%. La sentenza di oggi stabilisce che il parametro di tolleranza della legge si riferiva solo al principio attivo della pianta coltivata e non ai prodotti che ne sarebbero derivati. Dunque, la commercializzazione “in particolare, di foglie, inflorescenze, olio, resina, ottenuti dalla coltivazione della predetta varietà di canapa, non rientra nell’ambito di applicazione della legge 242 del 2016”. Quindi, questi prodotti non possono essere venduti. Per tutti gli altri, come i biscotti o le caramelle, il commercio è permesso, purché siano “in concreto, privi di efficacia drogante”.

Salvini ancora contro la cannabis

Il commento di Matteo Salvini è all’insegna della soddisfazione. Il ministro dell’Interno, del resto, proprio di recente aveva lanciato una campagna per la chiusura dei negozi di prodotti a base di cannabis light: «Siamo contro qualsiasi tipo di droga, senza se e senza ma, e a favore del divertimento sano», è la dichiarazione di Salvini. Il ministro della Famiglia, Lorenzo Fontana, anch’egli della Lega, commenta: «Questa decisione conferma le preoccupazioni che abbiamo sempre manifestato in relazione alla vendita di questo tipo di prodotti e la bontà delle posizioni espresse e delle scelte da noi adottate fino ad oggi». Il Moige, Movimento italiano genitori, rilancia dicendo che ora bisogna «chiudere subito gli shop». Sull’altro fronte, nelle dichiarazioni riportate dal quotidiano milanese, intervengono i Radicali, che parlano di sentenza «politica: ovvero in linea con il volere di un ministro che ha annunciato un’offensiva nei confronti della cannabis light».

VirgilioNotizie | 30-05-2019 20:21

cannabis Fonte foto: Ansa
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