,,

Consiglio dei Ministri: decisa la revoca del sottosegretario Siri

Dura la reazione del vicepremier alla revoca del sottosegretario leghista decisa nel CdM. Luigi Di Maio si è detto invece orgoglioso della decisione

Il Consiglio dei Ministri, su proposta di Giuseppe Conte, ha deciso per la revoca del sottosegretario Armando Siri, al termine di una lunga vicenda mediatica e giudiziaria.

La diretta del Consiglio dei Ministri

Ore 12,55 – Fonti della Lega, al termine del Consiglio dei Ministri, hanno commentato: “Basta coi litigi e con le polemiche, ci sono tantissime cose da fare: FLAT TAX per famiglie, imprese e lavoratori dipendenti, autonomia, riforma della giustizia, apertura dei cantieri, sviluppo e infrastrutture: basta chiacchiere, basta coi NO e i rinvii”. Lo riporta l'”Ansa”.

Ore 12,50 – Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, come riporta l'”Ansa”, ha deciso la revoca del sottosegretario leghista Armando Siri, indagato dalla procura di Roma per corruzione. Il decreto di revoca è stato adottato dal premier, sentito il Consiglio dei Ministri che ha a lungo dibattuto sulla questione.

Ore 12,45 – Il Consiglio dei Ministri è terminato. Luigi Di Maio ha annunciato una conferenza stampa a breve.

Ore 12,30 – Durante la riunione, sul profilo ‘Twitter’ di Matteo Salvini è apparso un post per rilanciare la raccolta firme per la castrazione chimica. Nel messaggio si legge: “Dopo il grande successo di sabato e domenica, nonostante pioggia e maltempo, anche questo fine settimana raccolta firme a sostegno della proposta della Lega per la castrazione chimica per pedofili e stupratori. Il Parlamento non potrà far finta di nulla. Vi aspetto”.

Ore 11,45 – Stando a quanto apprende l'”Ansa”, a illustrare la posizione della Lega al tavolo della riunione è Giulia Bongiorno. Già nei giorni scorsi, il ministro per la Pubblica Amministrazione si era detta contraria alle dimissioni.

Ore 11,30 – Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha portato al tavolo del Consiglio dei Ministri le motivazioni alla base dell’opportunità di revocare il sottosegretario Armando Siri, indagato per corruzione. Lo ha appreso l'”Ansa” da fonti di governo, a riunione in corso.

Ore 10,30 – Il Consiglio dei Ministri ha preso il via. Come riporta l'”Ansa”, i ministri del Movimento 5 Stelle, tutti presenti, sono entrati in blocco nella sala del Consiglio alle ore 9,45, a eccezione di Luigi Di Maio, arrivato poco dopo le 10,20. Prima di lui era entrato Matteo Salvini e gli altri leghisti. L’ultimo a sedersi al tavolo del Consiglio dei Ministri è stato il premier Giuseppe Conte, entrato poco dopo le 10,30. Sono assenti i ministri Giovanni Tria ed Enzo Moavero. Prima della riunione, Matteo Salvini ha riunito i ministri della Lega nell’ufficio di Giancarlo Giorgetti. Non ci sarebbero stati contatti diretti, in mattinata, tra Lega e Movimento 5 Stelle.

Il caso Siri in Consiglio dei Ministri: l’antefatto

L’atto di revoca di Armando Siri è contenuto in un decreto, redatto dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che nei giorni scorsi aveva già annunciato di voler proporre la revoca del Sottosegretario. Al decreto ha lavorato il Segretariato generale di Palazzo Chigi, Il documento, dopo che sarà presentato sul tavolo del governo, per informare i ministri, sarà inviato successivamente al Presidente della Repubblica. Il Consiglio dei Ministri è convocato per la mattinata di oggi, mercoledì 8 maggio, alle 10.00.

Ieri, nel frattempo, si è tenuto l’interrogatorio in Procura di Paolo Arata, l’imprenditore indagato per corruzione e accusato di aver “promesso o dato”, come spiega Ansa, al Sottosegretario Siri, 30mila euro, in cambio di un aiuto per incentivi sul cosiddetto mini – eolico.

Intervenendo nuovamente sulla vicenda, il leader della Lega Matteo Salvini aveva dichiarato sul sottosegretario: “Se c’è la prova di colpevolezza, tanti saluti a prescindere dal colore politico. Però la colpa va dimostrata”. Il vicepremier ha confermato la sua presenza alla riunione di governo a cui verrà sottoposto l’atto di revoca redatto dal premier Conte. Salvini, tuttavia, avverte gli alleati: “Se sul caso Siri si va al voto noi votiamo contro e loro se ne prendono la responsabilità”, riporta RaiNews. “L’ultima delle cose di cui hanno bisogno gli italiani è una crisi di governo. Proseguiamo fino a fine mandato”, ha aggiunto il leader della Lega, sebbene lo stesso Salvini riconosca che “con il M5s ci sia una spaccatura e non solo” sul caso del Sottosegretario Siri. In cambio della revoca, Salvini potrebbe non accettare più compromessi sugli altri dossier aperti sul tavolo del governo, come Tav, flat tax, autonomie e immigrazione.

VirgilioNotizie | 08-05-2019 07:42

Siri Fonte foto: ANSA
,,,,,,,