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Caso Siri, per Di Maio sarà Conte a intervenire

La ricostruzione dalle intercettazioni delle conversazioni tra Paolo Arata e suo figlio. Di Maio: "Conte spingerà Siri alle dimissioni"

Sul caso Siri, il vicepremier Luigi Di Maio ha rilasciato alcune dichiarazioni in un’intervista al Corriere della Sera. Per lui, dovrà essere il premier Conte a intervenire.

“Questo attaccamento alla poltrona non lo capisco. Gli abbiamo chiesto un passo indietro. Continui a fare il senatore, non va mica per strada. Parliamo tanto di lotta ai delinquenti e quando un politico è indagato per corruzione stiamo zitti? Eh no, non funziona così. Dove è la coerenza? Certo che Conte dovrebbe spingerlo alle dimissioni. E lo farà, ne sono sicuro”.

L’indagine per corruzione su Siri

L’inchiesta sul caso Siri, il senatore della Lega e sottosegretario ai Trasporti indagato per corruzione, sarebbe destinata ad allargarsi sulla base delle intercettazioni delle conversazioni tra l’imprenditore Paolo Arata e suo figlio Francesco, secondo l’inchiesta di Fiorenza Sarzanini pubblicata sul Corriere della Sera.

Stando alle indagini della Procura di Palermo, Siri avrebbe tentato di favorire l’imprenditore Paolo Arata nella concessione di favori per la gestione di impianti eolici in Sicilia. L’intercettazione di una conversazione tra Paolo Arata e suo figlio Francesco, risalente al settembre 2018, sarebbe la prova della corruzione del sottosegretario ai Trasporti e senatore leghista Armando Siri. Nella conversazione padre e figlio, ignari di essere ascoltati, avrebbero discusso di come fare intervenire Siri nei provvedimenti di leggere sugli impianti eolici e in particolare per l’ottenimento di incentivi. I due parlerebbero anche dei 30 mila euro da impegnare. Secondo i magistrati sarebbe la cifra per ottenere l’aiuto del sottosegretario.

Le intercettazioni di Paolo Arata

“L’interpretazione di quanto affermato da Paolo Arata nell’intercettazione è univoca”, sostengono gli inquirenti, non ci sarebbe alcun dubbio che si riferisca al suo rapporto con Siri. Il sottosegretario della Lega, proseguono i magistrati “riceveva indebitamente la promessa e/o la dazione di 30.000 € da parte di Paolo Franco Arata amministratore della Etnea srl, della Alqantara Srl, dominus della Solcara srl (amministrata dal figlio Francesco Arata) e dalla Solgesta srl (amministrata dalla moglie Alessandra Rollino) imprenditore che da tali provvedimenti avrebbe tratto benefici di carattere economico” Secondo Il Corriere, la conversazione intercetttata sarebbe il perno di un’inchiesta destinata ad allargarsi.

“Siri è indagato in qualità di pubblico ufficiale, per l’esercizio delle sue funzioni o dei suoi poteri, asservendoli a interessi privati”, scrivono i magistrati negli atti dell’inchiesta citati dal Corriere. Il caso ha suscitato scontri nel governo tra i due vicepremier Di Maio e Salvini. Il M5S insiste nel chiedere le dimissioni del sottosegretario della Lega.

 

VirgilioNotizie | 26-04-2019 09:15

di-maio-siri Fonte foto: ANSA
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