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Sassari, cagnolino torturato e ustionato. Lo sdegno di Salvini

L'animale aveva bruciature su tutto il corpo

Un cagnolino è stato seviziato con il fuoco a Sassari. Lo hanno preso, legato, torturato e poi gettato sul bordo di una strada, come riporta l’Ansa. Il fatto ha scosso l’opinione pubblica e suscitato anche l’indignazione del ministro dell’Interno Matteo Salvini.

Un cane meticcio di piccola taglia è stato trovato agonizzante nella campagna di Monte Bianchinu, in una zona residenziale di Sassari. È stata una donna a trovare il cagnolino, riverso sul ciglio della strada. La donna stava guidando l’auto, ha accostato ed è scesa per controllare cosa avesse il cane. In quel momento, ha visto i segni delle sevizie sul corpo e sul muso dell’animale.

Cane torturato a Sassari suscita indignazione

La donna ha preso il cane e lo ha portato alla polizia locale, che ha chiamato a sua volta il Taxi Dog per portare l’animale ferito in una clinica veterinaria. Sul corpo del cane sono state riscontrate ustioni di secondo e di terzo grado. Il cagnolino aveva il muso, bocca, naso, orecchie e occhi bruciacchiati. Non aveva più i baffi e nemmeno le ciglia. Piccole e grandi bruciature ricoprivano tutto il suo corpo.

Al cane sono state prestate tutte le cure urgenti, alle quali ha risposto bene. I titolari della clinica veterinaria lo hanno chiamato “Fuego” e lo hanno ricoperto di coccole e attenzioni. Fuego dovrà restare in osservazione in clinica per qualche giorno. I veterinari devono ancora capire se perderà la vista. Dopo il ricovero, Fuego sarà portato al canile, a meno che qualcuno non si faccia avanti per adottarlo. Nel frattempo, la polizia locale sta cercando gli autori delle sevizie.

Il tweet di Matteo Salvini

Il caso del cagnolino torturato con il fuoco a Sassari ha suscitato sdegno e commozione nell’opinione pubblica. Anche il ministro dell’Interno Matteo Salvini è intervenuto sulla vicenda, in un tweet in cui inveisce contro i torturatori del piccolo cane. Nel frattempo, un gruppo di cinque pensionate ha emesso una taglia di mille euro sui responsabili delle sevizie. Il denaro, riporta La Nuova Sardegna, sarà offerto a chi darà informazioni utili per identificare i torturatori di Fuego. Le ricerche dei responsabili continuano.

 

VirgilioNotizie | 04-04-2019 13:59

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