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Bimbo nel pozzo, il proprietario del terreno in lacrime

Rischia un’accusa per negligenza, anche se non è presente nel registro degli indagati

David Serrano, proprietario del terreno dove è deceduto il piccolo Julen, si abbandona alle lacrime di fronte ai giornalisti. Tgcom24 riporta la sua dichiarazione: «Sapevo che c’era il buco di perforazione, per questo lo avevo coperto con due blocchi di calcestruzzo».

Il bimbo di due anni era precipitato in un pozzo profondo 71 metri, nel terreno di proprietà di Serrano, nei pressi di Malaga. Dopo i lunghi tentativi di soccorso il piccolo è stato rivenuto senza vita. «Stava giocando tranquillo nel prato, poi abbiamo sentito le sue urla disperate» spiega l’uomo, sposato con una cugina dei genitori di Julen, come riferito da Tgcom24. «Ci siamo girati e non lo vedevamo. Ci siamo avvicinati al pozzo e abbiamo capito che era scivolato tra i due blocchi di calcestruzzo ed era sparito».

Serrano rischia un’accusa per negligenza, anche se non è presente nel registro degli indagati. Tgcom24 riporta la dichiarazione dei legali a difesa dell’uomo: «L’incidente non poteva essere previsto da David. I responsabili sono coloro che hanno costruito il pozzo. Sono state violate parecchie norme di sicurezza per la sua realizzazione, compresa la mancata segnalazione del pozzo stesso e della sua profondità».

VIRGILIO NOTIZIE | 07-02-2019 10:09

David Serrano Fonte foto: Ansa
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