Barcellona, continua caccia all'uomo ma la città scenderà in piazza

Indetta manifestazione sabato prossimo al grido di "Io non ho paura"

Roma, 19 ago. (askanews) – È ancora caccia all’uomo in Spagna dopo gli attacchi di giovedì scorso a Barcellona e Cambrils, che hanno fatto 14 morti e 130 feriti, ma il capoluogo catalano ha già indetto per sabato prossimo una grande manifestazione contro il terrorismo al grido di “Io non ho paura”. Se l’uomo alla guida del furgone che giovedì ha falciato la folla lungo la Rambla di Barcellona è stato al momento identificato in Younes Abouyaaqoub, 22 anni, di origine marocchina, la polizia catalana ha precisato che sono ancora “due o tre” le persone ricercate perchè sospettate di legami con gli attacchi. Tra questi anche Abdelbaqi Es Sattii, l’imam di Ripoll, località catalana al confine con la Francia da cui arrivava gran parte degli attentatori, sospettato di essere il leader dei giovanissimi componenti della cellula terroristica.

Le autorità sospettano che l’imam, 45 anni, possa essere rimasto ucciso nell’esplosione avvenuta mercoledì scorso in una casa di Alcanar, circa 200 chilometri a sud di Barcellona, dove gli inquirenti sospettano che gli attentatori stessero preparando l’esplosivo per mettere in atto un attentato più sanguinoso. Secondo indiscrezioni apparse sulla stampa, infatti, i terroristi avevano inizialmente pianificato un attacco che prevedeva il ricorso a tre furgoni imbottiti di esplosivo da far saltare in aria in tre luoghi molto affollati della città catalana: la Sagrada Familia, simbolo della città e luogo di culto cattolico, la Rambla e la zona portuale. Il piano è saltato per l’esplosione accidentale avvenuta il giorno prima dell’attacco, che ha causato la morte di due persone e il ferimento di una terza, ora agli arresti.

Per questo motivo giovedì i terroristi sarebbero stati costretti a agire in fretta, optando per un furgone bianco scagliato contro la folla di turisti e passanti sulla Rambla di Barcellona: 13 morti – tra i quali tre italiani – e decine di feriti. Poche ore dopo, un’altra vettura ha cercato di travolgere la folla sul lungomare di Cambrils, nei pressi di Tarragona, uccidendo una donna. Qui cinque terroristi, che avevano indosso finte cinture esplosive, sono stati uccisi dalla polizia. Tra di loro anche il 17enne Moussa Oukabir, inizialmente indicato come il responsabile materiale della strage della capitale catalana.

“I terroristi volevano seminare paura, odio e divisione a Barcellona”, ma “non ci riusciranno” e “la città difenderà il suo modello di convivenza con più forza che mai”, ha detto oggi la prima cittadina, Ada Colau.

ASKANEWS | 19-08-2017 22:49

TAG: