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Baby gang a Manduria: le ammissioni di un 19enne fermato

Il racconto di uno dei ragazzi fermati dalla Polizia a Manduria

Uno degli otto ragazzi fermati per la morte di Antonio Stano, il 66enne di Manduria picchiato e bullizzato da un gruppo di giovani, ha ammesso di aver partecipato, pur senza ruolo attivo, a alcune delle aggressioni.

Come riporta l’Ansa, il ragazzo, che ha 19 anni e è uno dei due maggiorenni coinvolti, è stato ascoltato nei giorni scorsi dagli investigatori e ha descritto tre episodi di pesanti violenze, aggressioni e insulti contro Stano, riferendo che le prime due sono state filmate con il suo cellulare da un altro indagato e trasmesse online. Stando alle parole del ragazzo riportate dall'”Ansa”, l’uomo urlava con disperazione “State fermi, state fermi“.

Intanto, la fidanzata 16enne di uno dei componenti della baby gang di Manduria, indagato per i maltrattamenti all’uomo, si è recata in commissariato assieme alla mamma per fornire i video degli abusi e i nomi degli aggressori, rivelando anche che alcuni adulti stavano tentando di inquinare le prove per proteggere i ragazzi. Lo ha riportato ‘La Repubblica’. A questo punto, riferisce l’ultimo servizio del TG5 sul caso, gli investigatori sospettano che la gang potrebbe anche aver compiuto violenze, in passato, contro altri soggetti deboli del paese: proseguono gli interrogatori di garanzia dei giovani fermati e da quelli potrebbero emergere ulteriori elementi.

 

VirgilioNotizie | 01-05-2019 17:59

Baby gang a Manduria: le ammissioni di un 19enne fermato Fonte foto: Ansa
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