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Arezzo, gommista sparò al ladro: scagionato dalla perizia

Nel tentativo di sventare un furto avrebbe sparato solo per difendersi

Il gommista Fredy Pacini sparò ad un ladro che stava entrando nel suo capannone ad Arezzo, uccidendolo, il 28 novembre 2018. Ora, la perizia lo scagionerebbe, stando a quanto riporta Tgcom24 citando il quotidiano La Nazione.

Per Fredy Pacini sarebbe confermata l’ipotesi della legittima difesa. Il gommista avrebbe sparato al ladro non per ucciderlo, ma solo per intimorirlo. Questa ipotesi verrebbe accertata dagli esperti balistici, incaricati dal tribunale di Arezzo di stabilire l’esatta dinamica della sparatoria. Il ladro, un moldavo di nome Mircea Vitalie, stava tentando di entrare per la 39ma volta nel capannone del gommista, per compiere l’ennesimo furto.

Quando Pacini gli ha sparato si trovava su un soppalco del capannone, perché da qualche tempo dormiva al suo interno, per difendersi dai troppi furti subiti. Il gommista aveva detto ai pm di essersi soltanto difeso e che il moldavo era entrato nella sua proprietà brandendo un piccone.

I periti hanno ricostruito la scena, simulando anche l’illuminazione dell’ora in cui è avvenuta la sparatoria. La perizia doveva stabilire perché il proiettile, che aveva colpito all’arteria femorale di Mircea Vitalie, aveva avuto una traiettoria dal basso verso l’alto se Pacini era sul soppalco. La perizia ha accertato che il ladro sarebbe caduto quando Pacini ha sparto il primo colpo e la caduta avrebbe “invertito” la direzione del proiettile.

Il procedimento a carico del gommista potrebbe dunque portare all’archiviazione del caso, anche senza la nuova legge sulla legittima difesa.

VirgilioNotizie | 08-05-2019 11:05

fredy-pacini Fonte foto: ANSA
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