,,

Alta tensione nel governo, sul caso Siri decide Conte

M5S e Lega divisi sul caso Siri. A giorni l'incontro tra Conte e il sottosegretario indagato

Resta alta la tensione tra le due anime del governo gialloverde il giorno dopo il teso Consiglio dei ministri sul decreto Crescita, con il premier Giuseppe Conte che prova a smorzare le polemiche e mediare tra i due vicepremier. In particolare sul caso del sottosegretario leghista Armando Siri indagato per corruzione, con Luigi Di Maio che continua a chiederne le dimissioni e Matteo Salvini che le respinge, affermando di aver “piena fiducia nella magistratura”.

Conte: “Su Siri decido io”

Sul caso Siri sarà il presidente del Consiglio Conte a decidere. Lo riporta l’Ansa citando fonti di palazzo Chigi. “La posizione del M5S su Armando Siri è legittima. Anche su Marcello De Vito hanno assunto posizioni drastiche e io stesso ho dichiarato che, pur nel rispetto del principio di innocenza, quella posizione era legittima”, ha detto  Conte.

“Ascolterò il sottosegretario Siri, lo guarderò negli occhi e prenderò le mie decisioni tenendo conto del principio di innocenza a cui come giurista sono molto sensibile. Tuttavia preciso che esiste un principio di etica pubblica, per cui è possibile prendere una decisione politica anche prima di una sentenza definitiva”, ha spiegato il premier. Secondo fonti di Palazzo Chigi riportate dall’Adnkronos, l’incontro tra Conte e Siri si dovrebbe tenere al rientro del premier dall’imminente viaggio in Cina.

Il futuro del governo

Entrambi i vicepremier sono poi tornati a parlare delle tensioni all’interno del governo. “Chiedete agli amici cinquestelle”: ha risposto così Matteo Salvini, riporta l’Ansa, ai cronisti che chiedevano se il governo sarebbe durato. “Mi sono impegnato a non rispondere più alle provocazioni. Anche oggi ho letto tra le 5 e le 10 dichiarazioni contro di me. I ministri e i deputati della Lega hanno avuto indicazione di non replicare. Per quello che mi riguarda lavorerò per l’Italia nei prossimi anni e spero che anche gli altri vogliano lavorare”, ha detto il ministro dell’Interno.

Stop polemiche, il governo va avanti altri 4 anni”, ha detto il ministro del Lavoro Luigi Di Maio. “Ogni ministro – ha spiegato il leader cinquestelle – deve pensare a fare il suo e il M5S vuole andare avanti per altri 4 anni. È un esecutivo che può cambiare davvero le cose e noi ci crediamo. Quindi abbandoniamo anche i vittimismi. Non mi è mai piaciuto chi tira il sasso e poi nasconde la mano. Io sono sempre stato abituato a metterci la faccia davanti ai problemi. Mettiamocela insieme e cambiamo il Paese”.

Il caso Siri

Il leader dei cinquestelle Lugi Di Maio, riporta l’Adnkronos, era tornato stamattina da Taranto a chiedere le dimissioni di Siri: “Io e Salvini abbiamo fatto grandi cose insieme in questi mesi e abbiamo improntato questo governo su un rapporto di fiducia. Ora stiamo chiedendo un ulteriore atto di fiducia. Se la Lega non c’entra niente con queste accuse che vengono fatte a Siri, dimostri la propria estraneità ai fatti, allontanando Siri dal governo perché altrimenti io comincio a preoccuparmi a vedere Salvini e la Lega difendere a spada tratta Siri”.

“Non accostate mai il mio nome e quello della Lega alla mafia. Chi parla di Lega deve sciacquarsi la bocca perché con la mafia non abbiamo nulla a che vedere”, ha detto Matteo Salvini all’Ansa rispondendo sul caso Siri. “Abbiamo piena fiducia nella magistratura perché lavori bene e serenamente”, ha spiegato il leader leghista.

Salva Roma

In mattinata, riferisce l’Ansa, il vicepremier Salvini era tornato sulle norme Salva Roma, punzecchiando l’amministrazione cinquestelle della Capitale: “Stiamo ragionando come Lega su un piano d’azione per Roma Capitale perché la capitale d’Italia e i suoi cittadini non meritano le scene viste alla Stazione Termini e a Tor Bella Monaca. Non servono soldi ma un’amministrazione più efficiente e funzionante”. “Non c’è nessun polemica con cittadini di Roma che hanno il mio sostegno e rispetto perché meritano una città più pulita, ordinata e efficiente”, ha aggiunto Salvini.

“Salvini aveva una occasione per fare qualcosa di buono per gli italiani con il Salva Italia. Avrebbe cancellato 2 miliardi e mezzo di debiti a carico di tutti gli italiani. Sono certa che il parlamento riuscirà a intervenire e a correggere tutto questo”, ha risposto la sindaca della capitale Virginia Raggi.

VirgilioNotizie | 24-04-2019 16:03

conte-salvini-dimaio Fonte foto: Ansa
,,,,,,,