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Tensioni fra Lega e M5S, botta e risposta tra Di Maio e Salvini

Il vice premier insiste sull'Olocausto e sulle perplessità riguardo agli alleati della Lega in Europa

Botta e risposta tra Salvini e Di Maio sugli alleati della Lega in Europa che negano l’Olocausto. Dopo le perplessità del ministro dei Cinque Stelle sugli alleati della Lega nella Ue e la risposta di Matteo Salvini, “i ministri sono pagati per lavorare”, Di Maio ha ribattuto a sua volta.

Di Maio risponde a Salvini sull’Olocausto

“Quando dico che è preoccupante che la Lega si allei con chi lascia il Parlamento quando si commemora la Shoah credo di stare dicendo una cosa giusta, che riguarda non solo me, ma i nostri figli”, ha detto Luigi Di Maio, come riporta Repubblica.

La discussione tra i due vice premier era nata a seguito delle preoccupazioni espresse dal ministro del Lavoro Di Maio sugli alleati della Lega, il partito di Salvini, al Parlamento europeo – che verrà rinnovato con le prossime elezioni di maggio. Di Maio aveva dichiarato: “Mi preoccupa questa deriva di ultradestra a livello europeo con forze politiche che faranno parte del gruppo con cui si alleerà la Lega, che addirittura, in alcuni casi, negano l’Olocausto“, riporta l’Ansa. Il vicepremier si riferiva a “gruppi parlamentari che sono usciti dal Parlamento, quando si commemorava la strage dell’Olocausto e quello che hanno fatto nei campi di concentramento, quindi quando vedo queste cose mi preoccupo”, aveva sottolineato Di Maio.

Di Maio: “Sento i leghisti un po’ nervosi”

La risposta di Matteo Salvini non si era fatta attendere: “Io lavoro, io rispondo col lavoro, con i fatti. Questa gente che cerca fascisti, comunisti, nazisti, marziani venusiani… i ministri sono pagati per lavorare. Io sono pagato per mantenere ordine pubblico e sicurezza”, riporta Ansa.

E giunge anche la replica di Di Maio, riportata dall’Ansa: “Cosa penso delle parole di Salvini? Non saprei, ultimamente sento i leghisti un po’ nervosi. Scherzando mi verrebbe da dire da che pulpito viene la predica… ma la prendo con leggerezza. Sarà stato il momento, non so, non ho nemmeno letto l’agenzia, mi è stato riferito”.

Inoltre, Di Maio, ai microfoni del Tg4 è anche tornato a criticare il Congresso Mondiale delle Famiglie di Verona: “Farneticazioni per cui, per difendere un fatto vero… la famiglia e il fatto che si fanno pochi figli in Italia, si debba abolire la legge sull’aborto o si debba chiudere la donna in casa”.

VirgilioNotizie | 06-04-2019 16:12

salvini_dimaio Fonte foto: Ansa
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