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Alessia, campionessa non vedente di arrampicata. La sua storia

Alessia Refolo, campionessa mondiale di para-arrampicata si racconta nel suo libro e punta alle Paralimpiadi.

Alessia Refolo ha 28, vive ad Ivrea, in Piemonte, ed è stata per ben due volte campionessa mondiale. Nel 2014 ha vinto la medaglia d’oro ai mondiali di arrampicata sportiva in Spagna e nel 2018 è arrivata prima agli Europei di sci nautico in Francia.  Due discipline, l’arrampicata e lo sci nautico, che non richiedono soltanto una ferrea preparazione fisica, ma soprattutto passione, determinazione e tanta volontà nel superare tutti gli ostacoli che la vita ti mette davanti. Tutte qualità che Alessia ha sviluppato negli anni. Soprattutto la forza di volontà, che le è servita a realizzare l’impossibile: essere una campionessa mondiale non vedente. “Per me lo sport è importantissimo”, ha dichiarato in un’intervista a Il Messaggero. “Finora, sostenuta da una grande forza di volontà, sono riuscita bene in tutto, dallo sci su neve all’equitazione”.

Alessia Refolo è infatti cieca sin da quando era bambina. A soli 18 mesi di vita è stata colpita da un neuroblastoma e solo dopo un anno di dure terapie è riuscita a sconfiggerlo. “Sono viva, ma ho pagato un prezzo molto alto perché i farmaci mi hanno danneggiato irrimediabilmente la vista”. Ma Alessia non ha lasciato che questo ostacolasse la sua vita, e quando scoprì l’amore per l’arrampicata nella palestra K3 di Ivrea e al Pala Braccini di Torino decise che avrebbe puntato in alto, impegnandosi al massimo per diventare una campionessa dell’arrampicata mondiale. Un sogno che si è realizzato in Spagna nel 2014, seguito da altri successi in Valle d’Aosta e in Piemonte, dove ha percorso vie fino a trecento metri di sviluppo.

Un vero esempio di determinazione che insegna come, se ci si fa guidare dalla propria volontà, non è necessario vedere una parete verticale per poterla scalare. “La tecnica fondamentale, per noi, consiste nell’esplorare la parete con dei movimenti circolari della mano e del piede, per trovare l’appiglio giusto. Nella velocità, l’arrampicata di un non vedente è simile a quella degli altri. Si prova la via molte volte, poi si ripetono i movimenti accelerando”.

Su questa sua determinazione, che ha guidato tutta la sua vita, Alessia ha scritto un libro: ‘Se vuoi puoi. Una vita al di là del buio’ (Hever Edizioni) dove racconta la sua storia, che però non ha ancora finito di scrivere. Infatti, la campionessa ha un nuovo sogno nel cassetto: le Paralimpiadi di Tokyo 2020 dove l’arrampicata sportiva farà il suo primo debutto come disciplina Olimpica. E Alessia non vede l’ora di lanciarsi in questa nuova sfida: “È un sogno che si avvera. Ci sarò, ci saremo”.

VIRGILIO NOTIZIE | 22-05-2019 12:02

Alessia arrampicata Fonte foto: Facebook
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