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17enne violentata in crociera, ma il colpevole viene rilasciato

La giovane avrebbe subito la violenza in acque internazionali, e non è stato possibile arrestare il presunto colpevole

Una giovane 17enne britannica è stata violentata da un 18enne italiano, su una nave da crociera, la scorsa settimana. Il Corriere riporta che il presunto stupratore, però, è stato subito rilasciato perché il reato sarebbe avvenuto in acque internazionali.

La ragazza, dopo aver subito la violenza, si è recata dall’alto ufficiale della nave per denunciare l’accaduto. Dopo un’indagine interna, il responsabile della sicurezza ha ritenuto opportuno riferire la questione al comandante, che stava dirigendo la nave verso Valencia, dopo essersi lasciato alle spalle Maiorca.

A quel punto, dopo aver attraccato, il presunto stupratore è stato consegnato alla polizia. Ma dopo due giorni passati in cella, mentre il giudice prendeva la decisione sulle sue sorti, è stato rilasciato. Secondo quanto riporta il Corriere, il magistrato ha fatto un passo indietro per una questione di competenza territoriale. Il reato sarebbe stato infatti commesso in acque internazionali, da un cittadino italiano, ai danni di una cittadina britannica, su una nave panamense. In poche parole, il giudice spagnolo non se la sarebbe sentita di emettere una sentenza su un reato che, formalmente, non avrebbe nulla a che fare con la Spagna.

Sulle sorti del presunto stupratore, si è giunti dunque a un’impasse giudiziaria. Il Corriere riporta una dichiarazione di Antonio Bultrini, professore di diritto internazionale all’Università di Firenze:

“In questo caso c’è giurisdizione concorrente di più Stati, tranne quello nel quale è stato tratto in arresto il presunto reo. La Spagna non poteva che liberarlo senza un mandato di cattura internazionale di uno Stato con giurisdizione sulla vicenda”.

Antonio Bultrini aggiunge:

“La soluzione più naturale sarebbe che sulla vicenda indagasse la magistratura britannica, che potrebbe spiccare il mandato di cattura o chiedere a Panama di farlo. Per quanto riguarda l’Italia, può attivarsi secondo l’articolo 9 del codice penale che punisce i reati commessi all’estero da cittadini italiani. Condizione minima e indispensabile: la pena del reato dev’essere superiore ai tre anni. Qualora ci fossero dei problemi in Gran Bretagna, la vittima può denunciare il fatto anche in Italia. La nostra magistratura può però intervenire solo se l’accusato mette piede sul territorio nazionale”.

Per quanto riguarda la vittima, dopo essere stata visitata all’ospedale di Valencia, è tornata a bordo della nave alla volta di Marsiglia. La compagnia di crociere ha espresso la sua vicinanza alla minorenne, mettendosi a disposizione delle forze dell’ordine per risalire al nocciolo della questione. Ma nel frattempo, il presunto violentatore è a piede libero in Spagna.

VirgilioNotizie | 17-04-2019 12:54

crociera Fonte foto: ANSA
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