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The Wolf of Wall Street, la vera storia di Jordan Belfort: dall'ascesa al declino. Cosa c'è di vero nel film

The Wolf of Wall Street è una storia vera? Sì, stando a quanto scritto da Jordan Belfort nel suo libro autobiografico

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

La storia di Jordan Belfort, il broker che negli anni ’90 frodò centinaia di persone e fu condannato a risarcirle della spaventosa cifra di 110,4 milioni di dollari, ha dell’incredibile. I contorni della realtà si confondono con quelli della fiction, nella storia raccontata dal libro autobiografico scritto dallo stesso Belfort e dal film omonimo che ne è stato tratto, “The Wolf of Wall Street” (2013), diretto da Martin Scorsese.

The Wolf of Wall Street, Leonardo DiCaprio è Jordan Belfort

A impersonare Belfort nel film è Leonardo DiCaprio, in una delle sue interpretazioni degli ultimi anni più memorabili. Il film fu candidato a cinque premi Oscar, ma non ne vinse nessuno e fu un’altra occasione perduta per DiCaprio di vincere un Oscar; soltanto nel 2016 l’attore riuscì a conquistare la statuetta d’oro grazie all’interpretazione come protagonista del film “Revenant – Redivivo” di Iñárritu.

The Wolf of Wall Street, qualche accenno di trama

Tornando alla storia di Jordan Belfort, ecco qualche accenno della trama, per chi fosse completamente digiuno. Il film narra l’ascesa e il declino di Jordan Belfort, broker newyorkese che fece dell’eccesso la sua ragione di vita. Proprio a causa della sua sregolatezza, la fiamma di Jordan Belfort si consumò rapidamente fino alla sua inesorabile caduta.

jordan belfortFonte foto: ANSA
Il vero Jordan Belfort

The Wolf of Wall Street, dalla realtà al film: cosa c’è di vero

Ma cosa c’è di vero di quanto è stato raccontato nel film di Scorsese e cosa invece è stato inventato? Un articolo del settimanale statunitense Time confrontò gli eventi accaduti nel film con quelli raccontati nel libro autobiografico e alcuni articoli di Forbes, evidenziando come quasi tutto quello mostrato nella pellicola fosse estremamente fedele.

The Wolf of Wall Street, dalla realtà al film: il trucco del “pump and dump”

Secondo la redazione del Time, che ha confrontato la storia del film con quella del libro, Belfort e il suo partner possedevano azioni rischiose e chiesero ai loro broker di Stratton Oakmont di venderle in modo aggressivo per gonfiarne il prezzo. Hanno quindi venduto le azioni stesse ricavandone un ingente profitto.

Si tratta di un fatto autentico. Belfort e il suo socio avrebbero utilizzato questo stratagemma per gonfiare il valore di un’azione a bassa capitalizzazione per poi rivenderla traendone grande guadagno.

The Wolf of Wall Street, dalla realtà al film: Forbes definì Belfort un “Robin Hood contorto”

La rivista Forbes parlò di Belfort definendolo un “twisted Robin Hood”, cioè una versione contorta di Robin Hood.

Anche questo sarebbe vero secondo Time. In un articolo, la rivista Forbes si riferì a Belfort come “una versione contorta di Robin Hood, che deruba i ricchi e dà a se stesso e alla sua allegra banda di broker”.

The Wolf of Wall Street, dalla realtà al film: i soldi riciclati grazie ai suoceri

Nel film, Belfort ha riciclato i suoi soldi nelle banche svizzere attraverso i suoi suoceri.

Tutto vero: la madre e la zia di sua moglie fornirono un contributo nel contrabbandare i soldi di Belfort in Svizzera.

The Wolf of Wall Street, dalla realtà al film: il socio era sposato con sua cugina

Donnie Azoff, personaggio che nel film ricalca la figura dell’imprenditore Danny Porush ed è interpretato da Jonah Hill, era il partner in affari di Belfort ed era sposato con sua cugina.

Vero: Danny Porush si sposò con sua cugina Nancy ed ebbero tre figli. Oggi sono divorziati.

The Wolf of Wall Street, dalla realtà al film: la scena della guida sotto l’effetto di Quaalude

È famosissima scena in cui DiCaprio, che interpreta Belfort, assume ingenti quantità di Quaalude – un farmaco con azione sedativa-ipnotica – e cerca di raggiungere la propria auto strisciando, poiché non riesce a reggersi in piedi.

Anche questa, secondo il Time, sarebbe quasi vera: l’unica differenza con quanto raccontato nel libro di Belfort è che l’auto in questione era una Mercedes e non una Lamborghini.

The Wolf of Wall Street, dalla realtà al film: la scena dell’elicottero

E la scena dell’elicottero? Anche quella sarebbe veritiera: si è schiantato con un elicottero nel suo cortile mentre non era perfettamente lucido. Tentò, tuttavia, di tornare sobrio prima.

The Wolf of Wall Street, dalla realtà al film: non sapremo mai la verità

Dato il talento di Belfort di romanzare gli eventi e manipolare i suoi interlocutori, non ci è dato sapere quanto di vero ci sia in quello che ha scritto nel suo libro autobiografico; tuttavia, quel che è certo è che la sua storia, autentica o enfatizzata che fosse, disegna senza dubbio una delle personalità più controverse degli ultimi anni del XX secolo.

dicaprio-belfort Fonte foto: ANSA

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