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Terza dose under 60, psicosi e booster Moderna dimezzato: chiarimenti

Terza dose di vaccino anti Covid: i chiarimenti del microbiologo Rai, consigliere di Francesco Paolo Figliuolo

Niente “psicosi immotivate” per la terza dose di vaccino anti Covid: a provare a placare i timori di una fascia di popolazione italiana è il microbiologo Giulio Rasi. Il consigliere del commissario per l’emergenza Francesco Figliuolo, in un’intervista rilasciata al Corriere della sera, ha sottolineato che al momento il booster è previsto per gli ultrasessantenni, come da indicazioni contenute nell’ultima circolare del ministero della Salute. E per gli under60?

“I dati che stiamo accumulando sul campo – spiega Rasi – ci diranno se il decadimento della risposta immunitaria è una prerogativa dei più anziani o se il fenomeno coinvolge i cinquantenni e le classi d’età inferiori. Nessuno ci corre dietro. C’è tempo per verificare se anche questa popolazione è esposta al contagio dopo aver ricevuto il ciclo completo”.

Capitolo vaccino monodose di Johnson&Johnson: cosa c’è di vero sul fatto che garantirebbe l’immunità solo per due mesi? “Non è proprio così – rimarca Rasi -. Come per tutti gli altri vaccini, dopo due mesi comincia a declinare la risposta immunitaria ed è ragionevole che dopo sei mesi valga la pena ricevere una seconda somministrazione. Non c’è ragione di allarmarsi. Non è una sorpresa che anche per Johnson&Johnson sarebbe servita la dose di richiamo”.

Il microbiologo, come già spiegato da molti suoi colleghi, conferma che per chi ha avuto il J&J ci sarà un richiamo con un vaccino a mRna: “Sì, tanto più che abbiamo prova dell’efficacia del mix eterologo che offre risultati migliori sul piano della protezione”.

L’esperto fa chiarezza anche sul concetto della caduta delle difese immunitarie. “Non significa perdere le difese, ma che queste difese tendono ad abbassarsi – dichiara -. Anche infettandoci, non rischiamo comunque di ammalarci delle forme severe di Covid-19 e di finire in ospedale. Ricordiamo poi che la produzione di anticorpi avviene sotto lo stimolo del virus”.

E ancora: “Il sistema immunitario è una macchina prodigiosa e sa bene quando è il momento di mettersi in azione. È dotato di memoria, sa reagire di fronte all’attacco del Sars-CoV-2 e chiama a raccolta gli anticorpi. Il decadimento dell’immunità è lineare, progressivo, non c’è una data di scadenza”.

Infine una puntualizzazione sul richiamo di Moderna autorizzato dall’agenzia europea Ema. Il booster contiene la metà della dose utilizzata per i primi due inoculi: perché? “Contiene una quantità di Rna, la parte che consegna alle cellule il messaggio di produrre anticorpi contro il virus, quasi tripla rispetto a Pfizer/BioNTech”, puntualizza Rasi.

VirgilioNotizie | 27-10-2021 10:24

Vaccino Covid, terza dose: quando potrebbe essere estesa a tutti Fonte foto: ANSA
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