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Terremoto in Italia: la paura corre in rete in piena notte

La notte più lunga vissuta sui social dagli italiani pensando ai fratelli albanesi

Il letto che trema, la gente che si sveglia in preda al panico. La paura ha attraversato l’Italia, come l’ago di un sismografo, nella notte che ha scosso la terra in Albania provocando morti, feriti e danni. E se da noi non si registrano, al momento, conseguenze, né per le persone né per le cose, il terrore è stato tanto.

Il Belice, l’Irpinia, l’Umbria, l’Abruzzo. Impossibile non fare collegamenti, non ricordare, per chi ha vissuto, anche solo attraverso le immagini e le testimonianze, quello che è accaduto negli anni in Italia sopra la terra che trema. L’effetto notturno non ha fatto altro che alimentare di più le paure di chi, quasi tutti, si sono svegliati nel cuore della notte e sono stati presi dal panico.

I video ripresi con il cellulare diventano in poco tempo virali su Twitter, Instagram, Facebook mentre tutti cercano conforto con amici e parenti tramite WhatApp. La condivisione della paura è essenziale per superare il trauma, dice la psicologia. Qualcuno sui social scrive: “Di notte il #Terremoto ti divora, nel buio più totale non hai neanche il tempo di realizzare quello che sta succedendo. Lo capisci solo quando finisce, quando poi forse è già troppo tardi”.

E poi una pioggia infinita di testimonianze: “È stato il terremoto più lungo della mia vita – si legge – ho ancora il cuore a mille e sto tremando da sola come una foglia, non me la scordo più questa scossa, non me la scordo più”; “Ragà c’ho talmente la tachicardia che non so se sia il terremoto o io che mi agito per il terremoto”; “io più cerco di state tranquillo e più mi ritrovo ad affrontare uno shock avuto 10 anni fa. Spero che lì stiano tutti bene. Da pescara è tutto”; “Non avevo mai sentito una scossa così forte in tutta la mia vita!!!! Che spavento…vibrava tutto”.

I fatalisti la vedono così: “E questo è per ricordarci che, alla fine, davanti a madre natura non contiamo niente”; “Il #terremoto è un modo per ricordarci ciò che siamo: ospiti su un pianeta da rispettare”.

La solidarietà verso il popolo albanese, così vicino annulla le distanze e la gara di solidarietà, morale ancor prima che materiale, sembra essere già partita: “Preghiamo per i cugini albanesi, un popolo amico del nostro Paese”. “A volte nei giorni di tramontana vediamo dalle finestre il paese della aquile. Un pensiero ai nostri dirimpettai”. “Quel che accade in Albania è come se succedesse in una regione italiana, dati e legami e la vicinanza”.

Italia e Albania sono due paesi uniti, ieri come oggi. Tanti italiani lavorano a Tirana e Durazzo, tanti albanesi si sono integrati da noi dopo gli sbarchi degli anni ’90. Le testimonianze sono tante, anche qui video e parole di paura e la certezza di aver perso tutto: “Sono sul punto di piangere, i miei genitori hanno chiamato i miei parenti in Albania che gridano piangono e non sanno dove andare perché le loro case sono state distrutte e non è rimasto più niente”.

VIRGILIO NOTIZIE | 26-11-2019 10:07

Terremoto di magnitudo 6.5 in Albania, le immagini dei danni Fonte foto: Ansa
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