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Terra, siamo in 8 miliardi: nel 2050 un bambino su 13 nel mondo sarà nigeriano

La Terra ha raggiunto gli 8 miliardi di esseri umani: le proiezioni per il futuro, ecco cosa accadrà

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La popolazione continua a crescere a livello globale. E questo non è un buon segnale per il pianeta Terra, considerando quanto l’uomo sfrutti le risorse ben oltre le proprie necessità.

Siamo in 8 miliardi

Nelle scorse ore il numero di persone sul globo terraqueo ha raggiunto gli 8 miliardi, come riferito dal servizio stampa delle Nazioni Unite, citando i calcoli dell’organizzazione mondiale.

In questo momento la popolazione sta aumentando. Tuttavia gli analisti osservano che nei prossimi decenni il tasso di crescita rallenterà, con un cambio radicale del modo di vivere per gli essere umani.

Gli esperti di sostenibilità affermano che dobbiamo concentrarci sul consumo eccessivo, non solo sulla sovrappopolazione.

Le proiezioni demografiche fino al 2100

La popolazione mondiale ha impiegato 12 anni per crescere da 7 a 8 miliardi e, secondo le stime, ci vorranno circa 15 anni, fino al 2037, per raggiungere i 9 miliardi, segno che il tasso di crescita complessivo della popolazione mondiale sta rallentando, dicono dal Palazzo di Vetro.

Si prevede di raggiungere un picco di circa 10,4 miliardi di persone durante gli anni 2080 e rimanere a quel livello fino al 2100. Una crescita demografica più accorta potrebbe contribuire ad alleggerire l’ulteriore accumulo di danni ambientali nella seconda metà del secolo in corso.

I fattori che determinano l’aumento della popolazione

La crescita senza precedenti di questi anni ha origine nel graduale aumento della durata della vita umana grazie ai miglioramenti nella salute pubblica, nell’alimentazione, nell’igiene personale e nella medicina. È anche il risultato di livelli elevati e persistenti di fertilità in alcuni paesi.

I paesi con i più alti livelli di fertilità tendono ad essere quelli con il reddito pro capite più basso. Pertanto, la crescita della popolazione mondiale si è nel tempo concentrata sempre di più tra i paesi più poveri del mondo, spiegano dall’Onu.

L’anno prossimo, l’India dovrebbe superare la Cina come paese più popoloso del mondo, secondo World Population Prospects 2022, pubblicato in occasione della Giornata mondiale della popolazione.

Siamo in 8 miliardi sulla terra.Fonte foto: ANSA

Antonio Guterres: “Dobbiamo prenderci cura del nostro pianeta”

“Questa è un’occasione per celebrare la nostra diversità, riconoscere la nostra comune umanità e ammirare i progressi nel campo della salute che hanno allungato la durata della vita e ridotto drasticamente i tassi di mortalità materna e infantile”, ha affermato il segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres.

“Allo stesso tempo – ha aggiunto – , è un promemoria della nostra responsabilità condivisa di prenderci cura del nostro pianeta e un momento per riflettere su dove ancora non rispettiamo i nostri impegni reciproci”.

Oggi, due terzi della popolazione mondiale vive in un paese o in una zona in cui la fecondità nel corso della vita è inferiore a 2,1 nascite per donna, all’incirca il livello richiesto per una crescita zero nel lungo periodo per una popolazione con bassa mortalità.

Si prevede che le popolazioni di 61 paesi o aree diminuiranno dell’1% o più tra il 2022 e il 2050, a causa dei bassi livelli di fertilità e, in alcuni casi, degli elevati tassi di emigrazione.

Boom demografico in otto paesi

Più della metà dell’aumento previsto della popolazione mondiale fino al 2050 sarà concentrato in otto paesi: Repubblica Democratica del Congo, Egitto, Etiopia, India, Nigeria, Pakistan, Filippine e Repubblica Unita della Tanzania. Si prevede che i paesi dell’Africa subsahariana contribuiranno per più della metà dell’aumento previsto fino al 2050.

Basti pensare al caso della Nigeria che raddoppia ogni 28 anni la sua popolazione: in un futuro non lontano ogni 13 bambini venuti al mondo uno sarà sarà nigeriano.

nigeria Fonte foto: ANSA
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