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Termoscanner, dubbi attendibilità: il confronto con i termometri

Un servizio delle Iene ha messo a confronto i termometri a infrarossi usati per misurare la febbre e i termometri tradizionali. Risultati che fanno pensare

Sia durante il regime di lockdown che ora in fase 2 la misurazione della temperatura corporea è diventata un primo indicatore importante dello stato di salute di una persona. Discriminante essenziale per l’accesso in generale nei luoghi al chiuso: lavoro, supermercati, chiese e quant’altro.

Ma come viene effettuata la misurazione della temperatura? Le indicazioni del ministero della Salute sono di sottoporre al controllo della temperatura corporea le persone all’ingresso e il metodo più usato è il termometro a infrarossi. Misurano in pochi secondi la temperatura delle persone che deve essere inferiore ai 37.5 gradi. Ma quanto sono affidabili?

Il dibattito sull’attendibilità dei termoscanner, o meglio dei termometri a infrarossi è aperto da tempo. Ieri, se ne sono occupare anche Le Iene in un servizio che ha comparato le misurazioni rilevate da questi strumenti tecnologici a confronto con il classico termometro a mercurio. Gli esiti sono stati abbastanza interessanti e allarmanti allo stesso tempo.

La temperatura rilevata cambiava, spesso radicalmente tra le misurazioni “manuali” con il termometro a mercurio ‘ascellare’ e il termometro a infrarossi o termoscanner che dir si voglia, anche quelli comprati a vari prezzi, dal più economico al più costoso, nelle farmacie. Uno scarto spesso importante di quasi mezzo grado a volte con picchi differenti a seconda del contesto: in casa, in auto, all’ombra e al sole.

Il servizio della trasmissione di inchiesta e satira di Italia 1 ha anche sentito Maurizio Cusimano, docente di scienze forensi, che ha confermato i dubbi: “Il termomentro a infrarossi rispetto a quello analogico risente di una serie di variabili. Il problema è che nella norma non c’è uniformità sugli strumenti da utilizzare”.

Sul portale specialistico Biomedicalcue, l’ingegnere industriale esperto in termografia Silvio De Blasio, ex presidente dell’Associazione Italiana Termografia Infrarosso, ha dichiarato: “Sia i modelli a pistola che le termocamere hanno di solito un’accuratezza di lettura più o meno di un grado o un grado e mezzo, circa una tolleranza del 2%. Significa che se sto leggendo 37.5° potrebbero essere 36° come 39°. Per questo è necessario tararle in modo preciso e che chi le utilizza sappia manovrarle”.

VirgilioNotizie | 20-05-2020 15:38

640x360_c_2_video_1118534_videothumbnail Fonte foto: Mediaset
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