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Pop di Bari commissariata: Teresa Bellanova spiega la sua assenza

Italia Viva non si presenta al Consiglio dei Ministri, ma la ministra svela il retroscena

In seguito alla riunione del Consiglio dei Ministri di venerdì 13, delle ore 22, Palazzo Chigi ha diramato un comunicato tramite l’Ansa, facendo sapere la posizione del governo riguardo la Banca Popolare di Bari.

“Dopo ampia discussione”, si legge nella nota, “il Consiglio dei Ministri ha espresso la determinazione ad assumere tutte le iniziative necessarie a garantire la piena tutela degli interessi dei risparmiatori e a rafforzare il sistema creditizio a beneficio del sistema produttivo del Sud, in maniera pienamente compatibile con le azioni di responsabilità volte ad accertare le ragioni che hanno condotto al commissariamento della Banca” Popolare di Bari.

La mancata partecipazione al Cdm del ministro Teresa Bellanova ha fatto discutere le opposizioni e creato polemiche sulle posizioni di Italia Viva riguardo il salvataggio della banca. La stessa Teresa Bellanova è intervenuta su Twitter per chiarire i motivi della sua assenza.

“Sono stata avvisata del Consiglio dei Ministri ieri sera mezz’ora prima dell’inizio, mentre ero in viaggio. E nonostante fossi rimasta a Roma fino all’ultimo, disdicendo anche una iniziativa programmata in Puglia in serata”, ha spiegato la ministra sul social.

“All’ordine del giorno c’era un provvedimento delicatissimo, che riguardava il salvataggio della Banca Popolare di Bari, su cui peraltro nel pomeriggio avevo letto dichiarazioni che non lasciavano presagire una particolare e urgente necessità per il governo di intervenire”, ha continuato Teresa Bellanova.

“Nel metodo c’è quindi un problema: non si può convocare un Consiglio dei Ministri per approvare un provvedimento non concordato in qualche modo, prima che peraltro fosse uscita la notizia che la Banca d’Italia aveva commissariato l’Istituto, cosa della quale nessuno ci aveva informato“, ha sottolineato la ministra e senatrice fedele a Matteo Renzi.

“Le banche e i relativi risparmi per Italia Viva vanno salvati“, ha spiegato, “ma non senza accertare le responsabilità che hanno portato gli istituti a quella situazione”.

“Nel merito trovo paradossale aver fatto e non aver purtroppo vinto – per ora – una battaglia per togliere una tassa insulsa come è quella della sugar tax, la tassa sulla dolcezza, che a regime vale 200 milioni all’anno, e improvvisamente si trova un miliardo per salvare un istituto di credito”, si è lamentata la ministra.

“So bene che i due importi non sono tecnicamente la stessa cosa, ma so altrettanto che parliamo comunque di denari pubblici, di tutti noi, e che un minimo di riflessione in più in queste circostanze non guasta. Quantomeno si informano i partner di governo e si concorda un provvedimento”, ha continuato.

“No, non ci sto alle cose che leggo stamani su alcuni giornali. No, Italia Viva non è diventata irresponsabile“, ha fatto sapere Teresa Bellanova. “Siamo pronti a salvare gli istituti di credito insieme ai risparmiatori e ai posti di lavoro, ma non senza avere accertato le responsabilità che li hanno portati a quella situazione e non senza aver condiviso una strategia complessiva, che eviti misure tampone ed emergenziali”.

“Non si convocano i ministri per un Consiglio last minute e con urgenza dopo che nel pomeriggio si erano lette dichiarazioni di tutt’altro segno. Italia Viva c’è. Ma non ad occhi bendati“, ha concluso il ministro delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo.

Da parte dei fedelissimi di Matteo Renzi, riporta l’Ansa, ci sarebbe stata tuttavia una presa di posizione riguardo la vicenda della Banca Popolare di Bari contro il Movimento 5 Stelle, che criticò aspramente l’allore premier per il salvataggio di Banca Etruria.

VIRGILIO NOTIZIE | 14-12-2019 11:57

Look e titolo di studio: attacchi social alla ministra Bellanova Fonte foto: Ansa
Look e titolo di studio: attacchi social alla ministra Bellanova
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