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Tensioni Usa-Iran, le parole di Conte. Poi l'affondo a Salvini

Il premier Conte, intervistato da Repubblica, ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito alle tensioni tra Usa e Iran dopo l'uccisione di Soleimani

Il premier Conte, intervistato da Repubblica, ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito alle tensioni sorte tra Usa e Iran dopo l’uccisione del generale Soleimani. Conte ha dichiarato: “La nostra attenzione deve essere concentrata a evitare un’ulteriore escalation, che rischierebbe di superare un punto di non ritorno”. Per il premier, “è prioritario promuovere un’azione europea forte e coesa per richiamare tutti a moderazione e responsabilità, pur nella comprensione delle esigenze di sicurezza dei nostri alleati”.

Sui militari italiani nell’area, “stiamo facendo e faremo il possibile per garantirne la sicurezza. Le nostre truppe sono nella regione per svolgere una funzione essenziale di sostegno alle autorità locali nel contrasto al terrorismo e alla violenza, e questa è un’attività di cui rivendichiamo non solo la concretezza ed efficacia ma anche la piena linearità e coerenza con i nostri valori”.

Conte risponde all’attacco di Salvini

L’omicidio di Soleimani è una “vicenda delicata e complessa che, per essere valutata a pieno, richiede anche informazioni di intelligence decisive per pesare tutti gli elementi”. Alle parole di Salvini, ha risposto: “Preferisco lavorare con impegno e serietà per favorire una de-escalation“.

Il leader della Lega, qualche giorno fa, aveva attaccato il premier: “Conte preoccupato? No, Conte ignorato e assente, mentre in Libia l’Italia perde credibilità e terreno a vantaggio di Francia e Turchia, un potenziale disastro per il nostro Paese, dal punto di vista dell’economia, dell’energia, della sicurezza e dell’immigrazione”.

Conte e le priorità del governo

In merito alla tenuta del governo, Conte ha precisato che “deve primeggiare il senso di responsabilità e il bene comune. Bisogna lavorare fianco a fianco per realizzare alcune essenziali riforme che il Paese attende da tempo”. Tra le misure necessarie, il premier ha elencato gli investimenti green, il sostegno alle famiglie e alla natalità, la riforma dell’Irpef per abbassare le tasse, la lotta all’evasione e il miglioramento della giustizia.

Conte e la riforma sulla prescrizione

Sulla prescrizione, “la garanzia per il sistema è assicurata dal fatto che insieme allo stop alla prescrizione abbiamo messo in campo una azione di investimenti nel settore giustizia che non si vedeva da 20 anni”, ha sottolineato Conte. “Dobbiamo varare la riforma del processo penale per velocizzare ancor più i processi e assicurare la loro ragionevole durata”.

Conte e il suo futuro politico

Sul suo futuro politico, il premier ha ribadito di non voler fondare un partito: “Ho l’onore e l’orgoglio di rappresentare il mio Paese, questo lo considero il principale cambiamento nella mia vita. I sondaggi non solleticano la mia vanità. Resto con i piedi per terra. I cimiteri sono pieni di persone che si ritenevano indispensabili”.

Sulla sua linea politica rispetto al precedente governo gialloverde, Conte ha affermato: “Non ho cambiato le mie idee”, e ha aggiunto: “Sono rimasto molto deluso dalla leadership di Salvini. Però penso che quel governo abbia avuto una funzione storica, incanalando nelle istituzioni la rabbia e la voglia di cambiamento ed evitando derive pericolose”.

VIRGILIO NOTIZIE | 06-01-2020 10:19

Redditi: chi sono i politici più ricchi, tra sorprese e conferme Fonte foto: ANSA
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