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Intascava i soldi delle bollette dell'acqua, arrestato avvocato

Insieme a un complice, dipendente comunale, prendeva i soldi degli utenti morosi per il servizio idrico

Con l’accusa di peculato e corruzione, i finanzieri del Comando provinciale di Messina hanno arrestato un avvocato e notificato a un ex dirigente comunale il divieto di dimora nel comune di Taormina. I due si sarebbero appropriati di oltre un milione di euro che gli utenti morosi avrebbero dovuto versare per pagare le bollette dell’acqua, secondo quanto riporta l’Ansa.

La truffa sarebbe andata avanti dal 1995. Le fiamme gialle hanno effettuato un sequestro di beni per 817mila euro, tra cui tre immobili di proprietà del professionista e le somme maturate dall’ex dirigente, in pensione da un anno, per il trattamento di fine servizio.

Le indagini, riporta l’Ansa, avrebbero accertato il sistema messo in piedi dall’avvocato Francesco La Face, incaricato dall’amministrazione comunale di riscuotere le somme dovute per la fornitura dell’acqua, insieme al responsabile dell’Area servizi generali e dell’Ufficio riscossione del servizio acquedotto del Comune di Taormina Giovanni Coco.

Gli accertamenti avrebbero evidenziato il collegamento con l’ex dirigente comunale, a cui il legale aveva dato denaro e regali per 26mila euro. A incastrarli, sarebbero state le intercettazioni telefoniche e un pizzino trovato a casa del pensionato, con la giustificazione concordata tra i due per la tangente ricevuta.

Il legale, con la complicità del responsabile dell’ufficio idrico, che avrebbe inserito nel sistema informatico AcqueWin dati falsi, avrebbe fatto inviare sul proprio conto corrente le cifre dovute dagli utenti morosi al comune, e spesso, riporta l’Ansa, si sarebbe fatto pagare in contanti, a fronte di uno “sconto”, per non lasciare traccia degli importi ricevuti.

L’inchiesta è partita dai Carabinieri della Compagnia di Taormina e da verifiche fiscali sull’avvocato fatte dal Gruppo delle Fiamme gialle di Messina, coordinata dalla Procura  guidata da Maurizio de Lucia.

L’Ansa riporta che, secondo la Guardia di Finanza, molti impiegati comunali di Taormina sarebbero stati a conoscenza del maxi peculato commesso dall’avvocato e dall’ex dirigente del servizio idrico. Nessuno di loro avrebbe però denunciato la vicenda.

VIRGILIO NOTIZIE | 15-11-2019 08:05

corruzione-avvocato-bollette Fonte foto: Ansa
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