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Giancarlo Giorgetti

Tutto sul ministro dell’Economia del governo Meloni Giancarlo Giorgetti: vita privata, carriera politica nella Lega, hobby e passioni

di Antonio Cardarelli

Da molti considerato il "dialogatore" della Lega, il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti ha sempre ricoperto ruoli di primo piano all'interno del partito guidato da Matteo Salvini. Con quest'ultimo non sono mancati scontri e punti di vista differenti, ma alla fine non si sono mai consumati strappi, neanche in occasione della caduta del governo Draghi, di cui Giorgetti era uno dei sostenitori più convinti.

Sindaco a 29 anni di Cazzago Brabbia
Nato a Cazzago Brabbia, in provincia di Varese, il 16 dicembre 1966, ha sempre avuto una grande passione per la politica. Mamma operaia tessile e papà pescatore, Giancarlo Giorgetti si è diplomato in un istituto tecnico e poi ha conseguito la laurea presso l'università Bocconi di Milano con una tesi sugli stadi dei Mondiali di Italia '90 nella materia Economia aziendale e comincia a lavorare come commercialista e revisore contabile (anche per il comune di Varese). A 29 anni diventa sindaco del suo comune di nascita e viene riconfermato per il secondo mandato. Nel 1996 viene eletto deputato con la Lega, ruolo che ricoprirà nelle sette legislature successive.

Giorgetti sottosegretario nel governo Conte I
Alla Camera riveste per due volte il ruolo di presidente della Commissione Bilancio, nei periodi 2001-2006 e 2008-2013. Durante il governo Cinque Stelle-Lega viene scelto come sottosegretario alla presidenza del Consiglio con le funzioni di segretario del Consiglio dei Ministri con delega allo Sport. Inoltre, è alla guida del Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) e gli viene affidata anche la delega all'attuazione del programma di governo, alle politiche spaziali e aerospaziali oltre a quella sul riordino della materia delle scommesse sportive. Il suo incarico termina il 5 settembre 2019 con il giuramento del secondo governo Conte, sostenuto da Cinque Stelle, Partito Democratico, Liberi e Uguali e Italia Viva.

Il grande rapporto tra Giorgetti e Draghi
Archiviata l'esperienza del secondo governo a guida Giuseppe Conte, fin dall'inizio Giorgetti è uno dei più grandi sostenitori dell'arrivo dell'ex governatore Bce alla presidenza del Consiglio: "Draghi è come Ronaldo, non puoi lasciarlo in panchina", è stato un suo commento. Con il governo Draghi Giancarlo Giorgetti viene nominato ministro dello Sviluppo economico, diventando così il successore del pentastellato Stefano Patuanelli. Inoltre, proprio in virtù dei suoi ottimi rapporti con il presidente del Consiglio, assume anche il ruolo di capodelegazione della Lega nel Governo. E nei mesi del governo Draghi le sue qualità di mediatore diventano preziose per tenere a bada le tentazioni di opposizione del segretario leghista Matteo Salvini.

Giorgetti-Salvini: anime differenti della Lega
Lo stesso Giorgetti ha spiegato con un'altra metafora calcistica il suo rapporto con il leader della Lega: "Senza attaccanti non fai gol, io ho sempre detto che mi consideravo un po’ il Pirlo della situazione, che è uno che magari si vedeva poco ma era importante". Tuttavia, non riesce a tenere in piedi la larga maggioranza che sostiene il governo e, anche grazie alla spallata decisiva della Lega, l'esperienza del governo Draghi finisce a pochi mesi dalle elezioni di settembre 2022. Considerato un uomo forte del partito, in occasione del referendum sul taglio dei parlamentari (settembre 2020) ha avuto la forza di sostenere il "no" contro la linea del segretario Matteo Salvini. Anche per le elezioni comunali di Roma non segue la linea del partito e sceglie di appoggiare Carlo Calenda al posto di Enrico Michetti, che poi verrà sconfitto dall'ex ministro Gualtieri.

Il "sostegno" dell'ex ministro Franco
Le qualità di mediatore lo hanno reso il candidato ideale per un ministero strategico nel governo Meloni come quello dell'Economia. Tramontata l'ipotesi di un tecnico, il presidente del Consiglio ha scelto un nome gradito a Bruxelles, come dimostra l'endorsement incassato proprio dal ministro uscente Daniele Franco, uomo di fiducia di Draghi. "Lo conosco da parecchi anni e credo sarebbe adattissimo per questo ruolo. Con lui abbiamo lavorato fianco a fianco in questi venti mesi di governo. Abbiamo in comune l’idea che lo sviluppo economico italiano dipenda da quanto accade nel sistema produttivo, in primo luogo nella manifattura e nei servizi", sono state le parole di Franco.

Giancarlo Giorgetti ministro dell'Economia nel governo Meloni
Nel 2013 Giancarlo Giorgetti era stato inserito dal presidente Giorgio Napolitano nel gruppo dei "dieci saggi" incaricati di elaborare un programma condiviso su cui far nascere il nuovo governo dopo due tornate di consultazioni andate a vuoto. Per le due doti di "pontiere" è stato definito il "Gianni Letta della Lega" e lo stesso Bossi, simbolo della Lega (allora Nord) fondata sul motto "Roma ladrona" lo aveva pubblicamente, e più o meno scherzosamente, messo in guardia dal rischio di "diventare un massone". La sua nomina a ministro dell'Economia è stata vista come un segnale di continuità con il governo precedente, oltre che un messaggio di distensione inviato da Giorgia Meloni ai partner europei e ai mercati finanziari. Commentando le prime voci che lo davano come favorito al Mef, Giorgetti non si era tirato indietro, sottolineando però di essere disposto ad accettare l'incarico solo con il benestare del partito di appartenenza.

La passione di Giorgetti per il Southampton
Carattere schivo e riservato, Giancarlo Giorgetti vive in una casa sulle sponde dell'amato lago di Varese, ha una moglie e una figlia nata nel 2002. Cattolico praticante, oltre alla politica ha una grande passione per il calcio, in particolare per quello inglese. È infatti un grande tifoso del Southampton e, insieme al fratello Francesco ha fondato nel 2001 il fanclub italiano della squadra "Italian Saints", dal soprannome (Saints) dei giocatori del club inglese. Quando può ama vedere dal vivo le partite del Southampton, anche se come il padre è un forte simpatizzante della squadra di calcio del Varese.

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