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Synlab sotto attacco hacker, online i dati di migliaia di pazienti italiani: cosa fare se si è tra le vittime

Attacco hacker a Synlab, i dati sensibili di migliaia di pazienti italiani finiscono online: cosa si rischia

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Informazioni personali e dati sanitari di molte migliaia di pazienti italiani sono finiti online dopo un attacco hacker che ha colpito nelle scorse settimane Synlab, una della principali aziende sanitarie private d’Europa. Vediamo quindi cosa rischiano i pazienti di Synlab e cosa si può fare se si è tra le vittime del furto di dati sensibili.

Attacco hacker a Synlab

Lo scorso 18 aprile Synlab, network europeo di servizi di diagnostica medica con quasi 400 laboratori in molte regioni d’Italia, è stato colpito da un attacco hacker ai propri sistemi informatici che ne ha paralizzato l’attività per diverso tempo.

La piattaforma era bloccata, l’azienda ha dovuto bloccare per diversi giorni tutte le attività presso i medical center e i laboratori, inclusi prenotazioni e il download dei referti medici.

Synlab sotto attacco hacker, online i dati di migliaia di pazienti italiani: cosa fare se si è tra le vittimeFonte foto: ANSA

L’attacco è stato rivendicato il 6 maggio dalla cybergang Black Basta, che ha chiesto il pagamento di un riscatto per non pubblicare l’enorme mole di dati sensibili sottratti alla compagnia. L’azienda si è rifiutata di negoziare e i dati rubati sono finiti online sul dark web.

La diffusione dei dati sensibili dei pazienti

I criminali responsabili del cyberattacco hanno riferito di aver sottratto dagli archivi di Synlab circa 1,5 terabyte di dati sensibili: documenti, informazioni personali, esami diagnostici, cartelle cliniche e referti.

Allo scadere del countdown, non avendo ricevuto il riscatto richiesto, i cybercriminali hanno pubblicato nel dark web tutte le informazioni sottratte, tra cui i dati sensibili di migliaia di pazienti italiani.

Synlab rigetta fermamente l’idea di finanziare ulteriori futuri attacchi cybercriminali e criminali che minacciano le infrastrutture critiche, la privacy dei pazienti e la sicurezza nazionale”, ha spiegato l’azienda in una nota.

La compagnia ha comunicato che si impegnerà ad “informare opportunamente i soggetti coinvolti“, come prescritto dalla legge.

I rischi per i pazienti

Synlab è presente in Italia con 380 laboratori distribuiti in otto regioni: Lombardia, Veneto, Lazio, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Campania e Toscana. E gestisce ogni anno circa 35 milioni di esami diagnostici tra prelievi del sangue, check up e test prenatali.

Il leak di dati sensibili riguarda quindi molte migliaia di cittadini italiani e comporta per gli stessi grandi rischi. Le preziose informazioni pubblicate sul web possono essere utilizzate per diverse attività criminali, come truffe o ricatti a danno delle vittime.

Non solo, i documenti personale potrebbero essere utilizzati anche per rubare le identità dei pazienti.

Cosa può fare un paziente Synlab

I pazienti Synlab cosa possono fare? L’azienda si è impegnata a informare le persone coinvolte, ma anche se non si è ricevuta nessuna comunicazione è bene cercare di capire se si è stati vittime del furto di dati.

Chiunque abbia fatto esami da Synlab negli ultimi anni può inviare una mail di posta certificata all’azienda chiedendo se i propri dati siano stati rubati e diffusi.

Online sono presenti diverse bozze di lettere per richieste del genere, come quella pubblicata su X dall’esperto di privacy Christian Bernieri.

“Per la vostra stessa protezione vi invitiamo a non scaricare e non condividere con terzi dati e/o informazioni potenzialmente riconducibili all’attacco informatico di cui sopra”, ha consigliato l’azienda.

synlab-attacco-hacker-dati-pazienti Fonte foto: ANSA
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