,,

Superlega europea, le reazioni dei politici: anche Draghi contro

Il calcio cambia, nasce la Superlega: oltre a Uefa e Fifa, però, anche diversi politici europei sono contro la nuova competizione

Rivoluzione nel calcio. Dodici grandi club europei, tra cui anche Juventus, Milan e Inter, hanno annunciato un accordo per dare il via alla Super League, una nuova competizione calcistica infrasettimanale. L’obiettivo è quello di sostituire la Champions League, probabilmente dalla stagione 2022-2023. Fortemente contrari gli organi calcistici nazionali e internazionali, come la Serie A, la Lega Calcio, la Uefa e la Fifa, ma anche diversi politici si sono scagliati contro l’iniziativa.

Che cos’è la Superlega e perché può cambiare il calcio

Vincere non è più l’unica cosa che conta nel calcio professionistico: l’obiettivo dei club, che sono aziende in tutto è per tutto, è quello di guadagnare e aumentare il fatturato. Dodici società europee (Milan, Arsenal, Atletico Madrid, Chelsea, Barcellona, Inter, Juventus, Liverpool, Manchester City, Manchester United, Real Madrid e Tottenham, più Borussia Dortmund, Bayern Monaco e Paris Saint Germain) hanno pensato di dare vita a una nuova competizione calcistica riservata ai migliori club d’Europa: la Superlega.

Questo nuovo torneo andrebbe a sostituire, inglobandola, l’attuale Champions League a partire dalla stagione 20222023. La pandemia ha causato ingenti perdite anche alle big del calcio europeo, si può dire che il coronavirus abbia accelerato un progetto che era in cantiere da anni.

Il format della Superlega non è ancora definito, ma oltre ai club ‘fondatori’ si parla di una nuova competizione a inviti per raggiungere un totale di 20 squadre suddivise in due gruppi, in stile Nba.

Superlega europea, i politici contro: da Salvini a Boris Johnson

L’idea non piace alle varie federazioni nazionali e internazionali, su tutte la Uefa e la Fifa, ma anche a diversi politici.

Dopo una giornata di tam-tam mediatico, sul progetto è arrivata anche la posizione ufficiale del presidente del Consiglio Mario Draghi: “Il governo segue con attenzione il dibattito intorno al progetto della Superlega calcio e sostiene con determinazione le posizioni delle autorità calcistiche italiane ed europee per preservare le competizioni nazionali, i valori meritocratici e la funzione sociale dello sport” ha dichiarato il premier italiano con una nota.

“Da tifoso milanista, dovrei essere contento che la mia squadra possa partecipare ad una Superlega europea, incassando un sacco di soldi, a prescindere da merito, impegno e risultati. Ma, da sportivo e da italiano, dico che il denaro non è tutto, e i milioni non sono sufficienti per azzerare simboli, storia, merito, cuore e passione. Il calcio e lo sport sono di tutti, non di pochi privilegiati. Mi piacciono le vittorie conquistate con il sudore sul campo, non quelle comprate coi milioni in Borsa”. Questo il pensiero di Matteo Salvini, leader della Lega.

Si schiera contro anche la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. “La nuova Super League è la deriva da tempo avviata alle nostre società applicata al mondo del calcio – dice – scavalcare la rappresentanza dal basso e imporre dall’alto l’istituzione di una oligarchia. Che non esista più il calcio di una volta purtroppo è evidente, così come il business che gira intorno a questa disciplina ma almeno finora il merito sportivo era un punto di partenza, non un dettaglio. E non si distrugge il merito in nome dei profitti”.

Enrico Letta, segretario del Partito democratico, ha espresso il suo disappunto su Twitter: “L’idea di una Superlega per i più ricchi club europei di calcio? Sbagliata e decisamente intempestiva. In Europa il modello Nnb non può funzionare. Nel calcio e nello sport la forza sta nella diffusione, non nella concentrazione. E nelle belle storie tipo Atalanta, Ajax, Leicester”.

Sulla stessa scia il primo ministro inglese, Boris Johnson, sempre su Twitter: “Sarebbe molto dannosa per il calcio. I club coinvolti devono rispondere ai loro tifosi e alla più ampia comunità del calcio prima di fare nuovi passi”.

Contro la Superlega anche il presidente francese, Emmanuel Macron: “Lo Stato francese sosterrà tutti gli sforzi di Lfp (lega francese), Fff (federazione francese), Uefa e Fifa per proteggere l’integrità delle competizioni federali, nazionali o europee”. Il Paris Saint Germain, la big di Francia, al momento non avrebbe formalmente aderito alla Superlega, ma il suo nome è tra quelli più quotati.

VirgilioNotizie | 19-04-2021 08:38

draghi-agnelli Fonte foto: ANSA
,,,,,,,