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Suora licenziata dopo 34 anni fa causa al Vaticano e chiede un maxi-risarcimento: la reazione della Santa Sede

Una suora francese ha fatto causa al Vaticano dopo essere stata licenziata, ottenendo dal tribunale il diritto a un risarcimento da 200mila euro

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Una suora fa ricorso per il licenziamento senza giusta causa del Vaticano e i giudici le danno ragione, disponendo un risarcimento da 200mila euro che fa infuriare la Santa Sede. La vicenda arriva dalla Francia, dove, nel 2020, la 57enne Madre Marie Ferréol è stata allontanata dall’Istituto delle Domenicane dello Spirito Santo a Berné, in Bretagna, nel quale aveva vissuto per 34 anni. La religiosa non ha accettato l’espulsione e ha fatto causa alla Chiesa, ottenendo il riconoscimento dei danni da parte del tribunale.

La storia della suora francese

Il licenziamento di Madre Marie, al secolo Sabine de la Valette, era avvenuto in seguito a una “visita apostolica” nel monastero dove aveva passato gran parte della vita, ovvero un’indagine su mandato pontificio effettuata dal cardinale canadese Marc Ouellet, all’epoca prefetto del Dicastero per i vescovi e quindi “ministro” del Papa.

Il tribunale civile di Lorient ha accolto il ricorso della suora, definendo l’allontanamento della 57enne dalla comunità “infame e vessatorio“, in quanto sarebbe avvenuto “senza motivo” e “senza aver commesso alcun reato, sulla base di motivi che non sono stati accertati.

vaticano-suora-licenziata-causa-risarcimentoFonte foto: ANSA

Un gruppo di suore a Piazza San Pietro

La sentenza di risarcimento

Il legale della ex suora sostiene che “dal 2011” la 57enne aveva denunciato “derive e fatti gravi”, in seguito ai quali sarebbe entrata in contrasto con le consorelle.

Come stabilito dai giudici francesi nella sentenza emessa il 3 aprile, la comunità delle Suore Domenicane dello Spirito Santo è condannata a pagare a Madre Marie 33.622 euro per il suo dovere di assistenza, “nonché in solido con il cardinale canadese Marc Ouellet e gli ispettori nominati dal Vaticano, Jean-Charles Nault, padre abate dell’abbazia di Saint-Wandrille, ed Emmanuelle Desjobert, madre badessa di Notre-Dame de Boulaur, la somma di 182.400 euro per i danni materiali e di 10.000 euro per i danni morali, per un totale di oltre 200.000 euro“.

L’avvocato degli ispettori vaticani aveva replicato alle richieste che il tribunale “non aveva il diritto di accesso al dossier in materia canonica”, sulla quale cioè soltanto la Chiesa avrebbe diritto di esprimersi.

La reazione del Vaticano

Un principio riaffermato direttamente dalla Segreteria di Stato del Vaticano, che tira in ballo il Governo francese in una vicenda al limite dell’incidente diplomatico.

“Un’eventuale sentenza del Tribunale di Lorient – sostiene la Santa Sede tramite una nota verbale inviata all’ambasciata di Parigi presso il Vaticano – potrebbe sollevare non soltanto questioni rilevanti che riguardano l’immunità ma, qualora si fosse pronunciata in merito alla disciplina interna e all’appartenenza ad un istituto religioso, potrebbe aver dato luogo a una grave violazione dei diritti fondamentali alla libertà religiosa e alla libertà di associazione dei fedeli cattolici”.

Il portavoce Matteo Bruni, ha fatto sapere che il Vaticano ha saputo “solo dalla stampa” della “presunta sentenza” del tribunale e che il cardinale Ouellet “non ha ricevuto alcun decreto di citazione”.

suora-licenziata-causa-vaticano-risarcimento Fonte foto: ANSA
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