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"Sul Covid manca la verità": il pensiero di Palù sull'origine del virus e la stoccata ai virologi-opinionisti

Nessuno sa con sicurezza da dove sia nato il Covid-19, ma Palù getta nuovi interrogativi e dubbi sul virus che ha sconvolto il mondo

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato:

Dopo oltre due anni di pandemia da Covid-19 sono ancora tanti gli interrogativi che non hanno trovato risposta. Diversi sono stati i tentativi di dare risposta alla domanda più gettonata sull’origine del virus, ma restano ancora dubbi su cosa possa aver scaturito tutto questo. Giorgio Palù, microbiologo, virologo e presidente dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), ha provato a dare il proprio parere su quanto successo.

Origine del Covid, il punto di Palù

Intervistato dal Corriere della Sera, il presidente Aifa Giorgio Palù ha infatti svelato che negli scorsi anni era stato dato lo stop alle manipolazioni di virus respiratori nei laboratori americani, ma non per i coronavirus: ” Era necessario studiare la Mers (Meaddle East Respiratory Syndrome) comparsa nel 2012, ancora endemica in alcune aree dell’Arabia Saudita. Fu proprio una collega del laboratorio di Wuhan a opporsi al bando”.

“Modificare un virus animale e renderlo infettivo per l’uomo è giusto se la finalità è comprendere i meccanismi del salto di specie” ha infatti spiegato Palù, che però ha sottolineato che non è chiaro cosa sia successo col virus Sars-CoV-2. Per il microbiologo, infatti, non è ancora stata fatta piena chiarezza su quanto è stato fatto nei laboratori: “Non lo sapremo finché i cinesi non romperanno il silenzio. Non hanno voluto consegnare i registri di laboratorio”.

Fonte foto: ANSA
Giorgio Palù, microbiologo e presidente dell’Aifa

Lo studioso ha infatti sottolineato: “Questo virus non infetta più i chirotteri quindi qualcosa è accaduto”. Da quanto accaduto, però, si può crescere e imparare: “Dobbiamo investire nella scienza. Siamo immersi nei virus, viviamo in una virusfera. Puntiamo sull’industria farmaceutica high tech in Italia e rifondiamo la medicina di famiglia”.

La critica ai colleghi virologi-opinionisti

Nel corso dell’intervista rilasciata al Corriere, Palù ha criticato i colleghi che hanno sfruttato la pandemia per mettersi in mostra. Il microbiologo, infatti, ha puntato il dito contro i virologi catastrofisti: “Il problema viene banalizzato o estremizzato. Catastrofisti, negazionisti e chi più ne ha più ne metta. Oggi parla chiunque. Basta che sia anti qualcosa. Non ci sto”.

Palù si è infatti detto sofferente nel vedere la disciplina svilita da “virologi che la comunità scientifica non riconosce tali”. Il presidente Aifa, come giusto che sia, non ha fatto nomi, ma ha sottolineato: “La virologia non va trattata così”.

Pandemia, servirà la quarta dose?

Palù poi ha fatto il punto sullo stato della pandemia e su come i contagi stanno avanzando in Italia: “Il virus circola, l’indice di trasmissibilità Rt è inferiore a uno e se continua così fino a maggio l’epidemia dovrebbe essere estinta perché da noi i virus respiratori d’estate vanno in vacanza”.

Ma c’è ancora chi rischia. “Il Sars-CoV-2 va dove i vaccinati non ci sono” ha spiegato Palù, sottolineando quindi l’importanza della somministrazione del farmaco anti-Covid. Il presidente Aifa poi ha concluso parlando della quarta dose che di certo servirà agli over 80, ma non si esclude per i 50-60enne: “Se arriverà un vaccino allestito contro la variante Omicron allora saranno da vaccinare in quarta dose. Al momento è raccomandata per over 60-70-80”.

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palu Fonte foto: ANSA
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