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Stop armi alla Turchia, l'appello dell'Ue per combattere l'Isis

Città-chiave dell'offensiva di terra turca contro le milizie curde

L’Italia si accoderà all’appello di altri stati membri per chiedere all’Unione Europea di bloccare la vendita di armi alla Turchia. Olanda, Norvegia e Finlandia sono stati i primi Paesi ad annunciare il bando delle forniture militari verso Ankara, e a questi si sono aggiunti Francia e Germania in seconda battuta.

La posizione dell’Italia nella guerra tra Turchia e Siria

Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha annunciato al raduno per i 10 anni del Movimento 5 Stelle la posizione dell’Italia, che verrà ufficializzata lunedì, al suo primo Consiglio degli Affari esteri a Lussemburgo.

Da Napoli, come riporta l’Ansa, è intervenuto anche Giuseppe Conte, che ha fatto sapere al suo omonimo turco Recep Tayyip Erdoğan che “non accettiamo ricatti sui migranti”.

L’attacco dei curdi agli Usa: “Ci hanno abbandonati”

Nel mentre le forze curde in Siria hanno chiesto agli Usa di “assumersi le proprie responsabilità morali” e di “rispettare le promesse”, dopo aver accusato il governo americano di averle abbandonate davanti all’offensiva militare turca.

“I nostri alleati ci avevano garantito la loro protezione”, hanno precisato le forze democratiche siriane in un comunicato, diffuso dall’Ansa. “Ci hanno abbandonati con la loro ingiusta decisione di ritirare le loro truppe alla frontiera turca”.

La guerra tra Turchia e Siria: cosa sta succedendo

Le forze turche hanno diffuso la notizia della conquista di Ras al-Ain, smentita dai curdi, che hanno ribadito che “Ras al-Ain sta ancora resistendo”. Il conteggio delle vittime nella Mezzaluna Rossa sarebbe di almeno 60 civili uccisi, tra cui 7 donne e 6 minori, solo nelle ultime 72 ore.

Fonti locali hanno riferito che nel nord, ad Hasake, est del Paese è stata presa di mira una prigione, con centinaia di militanti dell’Isis all’interno. Un’autobomba sarebbe esplosa davanti al carcere centrale della città.

La Lega Araba teme il ritorno dell’Isis per colpa della guerra

Il governo egiziano ha ricevuto a Il Cairo, prima di una riunione d’urgenza dei ministri degli Esteri della Lega Araba, una delegazione di curdi per discutere dell’invasione turca. Le violenze nel nord della Siria hanno sollevato preoccupazioni per una possibile ripresa dell’attività dell’Isis.

A mediare tra Siria e Turchia potrebbe essere l’Iran, secondo quanto riferito dal ministro degli Esteri persiano Javad Zarif. Anche il presidente russo Vladimir Putin si è espresso sulla questione, dichiarando che le truppe straniere presenti illegalmente in Siria devono andare via.

VIRGILIO NOTIZIE | 13-10-2019 09:15

armi-turchia-europa Fonte foto: Ansa
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