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Stato di emergenza in Ecuador per rivolte e omicidi: almeno 10 morti, narcos evasi e uomini armati in tv

Almeno 10 persone sono morte, tra cui due agenti di polizia, a causa delle violenze che stanno scuotendo l'Ecuador: proclamato lo stato di emergenza

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Caos in Ecuador. Uomini armati mascherati hanno fatto irruzione nello studio del canale televisivo pubblico Tc durante una trasmissione. La polizia ha effettuato 13 arresti in seguito all’attacco, nel quale sono rimasti feriti due dipendenti della tv. Almeno 10 persone sono state uccise, tra cui due poliziotti, da quando lunedì 8 gennaio 2024 è iniziato lo stato di emergenza di 60 giorni in Ecuador.

Che cosa succede nel Paese

Daniel Noboa, 36 anni, capo di Stato dell’Ecuador, ha ordinato di “neutralizzare” le bande criminali dopo giorni di violenza culminati nell’attacco alla tv di stato.

L’emergenza, secondo quanto riferito dalla Bbc, è stata dichiarata dal presidente dopo la fuga di un noto gangster dalla sua cella.

Non è chiaro se l’attacco allo studio televisivo sia legato alla scomparsa da una prigione della stessa città del boss della banda dei Choneros, Adolfo Macías Villamar.

Durante l’assalto di martedì 9 gennaio alla stazione televisiva, un uomo armato ha puntato un fucile a pompa alla testa di uno dei giornalisti, che è stato anche minacciato con un revolver.

Si è sentita una donna implorare: “Non sparate, vi prego, non sparate“, ha riferito l’agenzia di stampa Afp. Un cameraman è stato colpito alla gamba e a un altro è stato rotto il braccio, ha spiegato il vice direttore della Tv.

EcuadorFonte foto: ANSA

Militari fuori dalla sede della Tc Television

Le parole di Noboa

Il presidente Daniel Noboa ha dichiarato martedì 9 gennaio 2024 che nel Paese è in corso un “conflitto armato interno” e che sta mobilitando le forze armate per effettuare “operazioni militari per neutralizzare” ciò che ha definito “criminalità organizzata transnazionale, organizzazioni terroristiche e attori non statali belligeranti”.

Nel vicino Perù, il governo ha ordinato l’immediato dispiegamento di una forza di polizia al confine per evitare che l’instabilità possa espandersi anche nel Paese.

Impennata di violenza

Gli Stati Uniti hanno condannato gli “attacchi” in Ecuador e si stanno “coordinando strettamente” con il presidente Daniel Noboa e il suo governo, affermando di essere “pronti a fornire assistenza“.

Un’impennata di violenza nella nazione, dentro e fuori le carceri, è stata collegata alla lotta tra cartelli della droga per il controllo delle rotte della cocaina verso gli Stati Uniti e l’Europa.

Nel frattempo, la Farnesina e l’ambasciata italiana a Quito monitorano l’evoluzione degli eventi in Ecuador. Lo riferisce la stessa Farnesina su X. “Il ministro Antonio Tajani sta seguendo gli sviluppi. Per qualsiasi esigenza o segnalazione, contattare Unità di Crisi” e “visitare il sito Viaggiare Sicuri”, si legge nel messaggio.

ecuador Fonte foto: ANSA
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