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Speronati dopo la discoteca, Matteo Scapin ai domiciliari

"Non volevo uccidere" ha dichiarato il 33enne accusato di aver speronato i due giovani

Matteo Scapin, il 33enne accusato di aver speronato Luca Carissimi e Matteo Ferrari dopo una lite in discoteca ad Azzano (Bergamo), va agli arresti domiciliari. Il giudice Vito Di Vita, come riporta Ansa, ha riqualificato il reato da duplice omicidio volontario a omicidio stradale aggravato.

La riqualifica è avvenuta in seguito alla versione fornita da Scapin durante l’interrogatorio di convalida dell’arresto, che si è tenuto la mattina di mercoledì 7 agosto in carcere, a Bergamo.

“Ho sentito un botto e sono andato nel panico, non volevo uccidere”, ha raccontato Scapin durante l’interrogatorio, riferendosi al lunotto posteriore della sua Mini frantumato lungo la strada, dopo avere lasciato la discoteca Setai e prima del tragico investimento dei due ragazzi.

Luca Carissimi aveva 21 anni ed è morto sul colpo, mentre l’amico Matteo Ferrari, 18 anni, è deceduto dopo un giorno. I due giovani vivevano nello stesso quartiere, Borgo Palazzo, a Bergamo.

La reazione di Matteo Salvini

Non si è fatta attendere la reazione del ministro dell’Interno alla notizia. Matteo Salvin scrive così sul suo profilo Facebook: “Incredibile. Una persona che uccide due giovani è già fuori dal carcere dopo nemmeno quattro giorni. Una decisione che lascia sconcertati e offende le famiglie delle vittime. È proprio vero che serve una riforma della Giustizia che preveda la certezza della pena”.

VIRGILIO NOTIZIE | 07-08-2019 18:12

matteo-scapin-domiciliari Fonte foto: Ansa
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