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Speranza: "Si vede luce, vaccino Covid gratis a tutti da gennaio"

Il ministro Speranza ha spiegato la linea del governo sulle misure anti Covid per Natale e ha informato sulla campagna di vaccinazione in Italia

Roberto Speranza, nella mattinata del 2 dicembre 2020, è intervenuto al Senato rendendo note le sue comunicazioni su ulteriori misure per fronteggiare l’emergenza Covid e per chiarire le linee guida relative alla campagna di vaccinazione a partire probabilmente dal prossimo gennaio.

Il ministro alla Salute, in merito alle ultime misure adottate dall’esecutivo, ha parlato di “scelte difficili ma necessarie, inevitabili”, altrimenti “il sistema sanitario non avrebbe retto”. “Però, in base alle misure prese, ci sono dati incoraggianti. Ricordo che in 4 settimane l’Rt è passato da 1,7 a 1.08. Sono fiducioso che al prossimo monitoraggio l’indice scenda sotto l’1, ovvero prospettando una situazione di controllo”.

Speranza ha quindi rimarcato “davanti al parlamento”, che “è evidente che le misure adottate si stanno rivelando fondate”. L’obbiettivo del governo è piegare la curva dei contagi senza ricorrere a un lockdown generalizzato, “cosa che hanno fatto altri Paesi. Il nostro modello appare essere in grado di appiattire la curva senza lockdown totale. Questo non era un risultato scontato”.

Nonostante ciò il ministro ha dichiarato che “permangono grandi difficoltà” e che si va incontro ad “altre settimane di sacrifici” dove si dovrà attuare “una forte cura di contenimento”. “L’onda resta alta e la navigazione rimane difficile e disposta a mille imprevisti”, ha ricordato Speranza che ha invitato a “non farsi illusioni”, perché “se si abbassa la guardia la terza ondata è dietro l’angolo“.

“Troppi nei mesi dopo il lockdown hanno teorizzato che il virus avesse perso la carica virale e che le misure potevano essere evitate”, ha continuato Speranza, affermando che a oggi le tre ‘regole d’oro’ sono sempre: “Indossare le mascherine, mantenere il distanziamento sociale, lavarsi le mani con frequenza”.

Il ministro ha detto di non aver intenzione alcuna di “alimentare polemiche”. Unico scopo lanciare un “monito”. Da qui la comunicazione relativa alle festività natalizie: “Non bisogna commettere le leggerezze dell’estate”. Quindi ha ricordato come dal 28 settembre ci sia stato un aumento esponenziale dei contagi, che solo da pochi giorni hanno visto la curva diminuire. “Questi numeri non hanno bisogno di particolari commenti. Se si abbassa l’attenzione, l’esito è segnato. Non vogliamo pesanti chiusure tra gennaio e febbraio”.

Il ministro ha quindi sottolineato come sia necessario un “cambio sostanziale delle nostre abitudini fino all’arrivo del vaccino”. Per questo nel prossimo “Dpcm bisogna continuare con misure chiare e vigorose per non vanificare ciò che è stato fatto”.

“Il sistema delle tre zone ‘colorate’ ha dato risultati soddisfacenti. L’impianto di fondo è efficace e permette di agire rapidamente al variare del contesto epidemiologico”, ha aggiunto, spiegando che a “Natale le limitazioni previste andranno rafforzate anche in un quadro europeo. Vanno disincentivati spostamenti internazionali e tra regioni, e limitati anche quelli tra comuni. Non ci devono essere assembramenti per quel che riguarda le attrazioni turistiche, come le stazioni sciistiche.”

“Non sarà un Natale come gli altri, serve un contributo di tutti per alleggerire la pressione sulle strutture sanitarie”, ha dichiarato Speranza, passando poi sul tema vaccinazione.

Speranza: “Vaccino gratuito per tutti gli italiani”

Il ministro, in merito al vaccino in arrivo, ha parlato di “messaggio di ragionata fiducia”. “Stiamo vivendo dentro la tempesta ma abbiamo una rotta chiara. Appare probabile che da gennaio avremo i primi vaccini e poi saremo in grado a vaccinare sempre più persone”, ha spiegato

“Serve prudenza e cautela, la verità è che al momento nessun vaccino è stato approvato dall’Ema, ma ci sono notizie incoraggianti. Si vede la luce in fondo al tunnel. Il governo per ora non vuole disporre l’obbligatorietà, nel corso della campagna di vaccinazione si valuterà questo aspetto. Obbiettivo è raggiungere al più presto l’immunità di gregge”.

Speranza ha quindi parlato di “campagna di vaccinazione imponente” e di sforzo senza precedenti”, invitando maggioranza e opposizione a essere unite per il bene della salute pubblica.

“L’acquisto del vaccino sarà centralizzato e verrà somministrato gratuitamente a tutti gli italiani. Il vaccino è un bene comune, va dato a tutti indipendente dal reddito. L’Italia ha opzionato 202,5 milioni di dosi per vaccinare tutti e conservare scorte di sicurezza. Probabile che servano due dosi per ogni persona a breve distanza”.

“I primi a ricevere i vaccini saranno gli operatori socio-sanitari, i residenti delle Rsa e gli anziani”, ha aggiunto Speranza: “Non sono i singoli Stati a trattare con le aziende farmaceutiche” produttrici dei vaccini, “ma è la commissione Ue a negoziare per tutti gli Stati europei”. L’Italia, ha spiegato il ministro, ha opzionato 202 milioni di dosi: 40,38 mln dosi da AstraZeneca, 26,92 mln da J&J, 40,38 mln da Sanofi, 26 mln da Pfizer-Biontech, 30,285 mln da Curevac e 10,769 mln da Moderna”.

Con l’ampliarsi della campagna, ha poi dichiarato Speranza, saranno coinvolti ambulatori vaccinali, medici di famiglia, sanità militare. In aggiunta si sta predisponendo un sistema informativo efficiente con interfacce regionali e ci sarà una sorveglianza immunologica sulla sicurezza dei vaccini, utile per monitorare eventuali eventi avversi. Le attività di sorveglianza saranno organizzate accuratamente e l’Aifa, oltre alla farmacovigilanza, promuoverà alcuni studi indipendenti su vaccini Covid e si doterà di un comitato scientifico per la campagna vaccinale.

VirgilioNotizie | 02-12-2020 10:39

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