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Covid, Speranza preoccupato: l'annuncio della nuova stretta

Il ministro della Salute ha dichiarato che il Governo prenderà presto nuove decisioni drastiche per fermare la diffusione del coronavirus in Italia

“La situazione dell’Italia è ancora difficilissima“. Lo ha affermato Roberto Speranza davanti ai dati del bollettino Covid del 31 ottobre. “Negli ospedali c’è troppo affollamento”, e sarà necessario impedire il collasso del Sistema sanitario nazionale, per salvare chi ha contratto forme gravi della malattia causata dal coronavirus ma anche chi soffre di altre patologie. Il ministro della Salute ne ha parlato al Corriere della Sera.

Roberto Speranza: “Abbiamo 48 ore per approvare una stretta ulteriore”

“La curva epidemiologica è molto alta. Quel che mi preoccupa è il dato assoluto, che mostra una curva terrificante. O la pieghiamo, o andiamo in difficoltà”. Nonostante questo “le terapie intensive non sono il problema fondamentale di questi giorni. Per qualche settimana saranno ancora abbastanza gestibili”.

Per fermare la veloce avanzata della pandemia, anche Giuseppe Conte starebbe valutando l’ipotesi di un nuovo lockdown, come chiesto dai rigoristi della maggioranza, guidati da Roberto Speranza. “Abbiamo 48 ore per provare a dare una stretta ulteriore. C’è troppa gente in giro“, e una nuova chiusura potrebbe essere la soluzione secondo il ministro.

Speranza verso la didattica a distanza e la chiusura delle scuole

“La curva sta subendo un’impennata così rapida che rischia di mettere in discussione la didattica in presenza”, aveva sottolineato il premier. Alle sue parole hanno fatto eco quelle di Roberto Speranza, che al Corriere della Sera ha spiegato che “l’idea del Governo è sempre quella di non toccare le scuole. Vogliamo difenderle il più possibile, ma purtroppo dobbiamo farlo dentro il contesto di una epidemia. La scuola non è intangibile”.

Il nuovo Dpcm potrebbe non toccare il primo ciclo, lasciando alle Regioni la facoltà di sospendere le lezioni in presenza per scuole medie ed elementari, come fatto da Campania e Puglia, nonostante le polemiche.

Lombardia, il Governo verso la stretta: cosa ha detto Speranza

La chiusura dei confini regionali, per Roberto Speranza è “scontata”, visti i numeri dell’ultimo bollettino. “E purtroppo c’è bisogno di interventi forti anche in Lombardia, una delle aree del Paese che si trovano in condizioni peggiori. Sulla base dei dati del Comitato tecnico scientifico ci sediamo con il presidente Attilio Fontana e con il sindaco Giuseppe Sala e valutiamo le decisioni da prendere”.

Il ministro ha spiegato al Corriere della Sera che “questa espressione non mi piace”, rispondendo a una domanda sulla possibilità di far diventare la Lombardia una zona rossa.

Roberto Speranza: la soluzione per trasporto pubblico e tamponi

“Nelle aree più difficili” si potrebbe decidere “di scendere un poco rispetto all’80% di capienza dei mezzi” per risolvere il nodo del trasporto pubblico.

Forti critiche sono arrivate al Governo riguardo i tamponi. “Non si dica che ne facciamo pochi, perché solo il 31 ottobre ne abbiamo fatti 215mila”, ha ribadito il ministro della Salute al Corriere della Sera. Che per mettere fine alle troppe ore di attesa nei drive-in, ha annunciato che “da lunedì i medici di Medicina generale e i pediatri potranno fare i tamponi antigenici. Contiamo di arrivare a 100mila al giorno in più”.

VIRGILIO NOTIZIE | 01-11-2020 08:28

Roma, tensioni a sit in contro lockdown: interviene la polizia Fonte foto: Ansa
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