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Simba La Rue insulta i carabinieri e trattiene a stento il pianto durante l'arresto: le offese del trapper

Secondo alcune indiscrezioni sull'arresto di Simba La Rue, per la violazione dei domiciliari, il trapper avrebbe insultato i carabinieri

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Avrebbe insultato i carabinieri che hanno bussato alla sua porta, prima di rendersi conto che erano lì per portarlo in carcere. Emergono i dettagli sull’arresto di Simba La Rue, il trapper trasferito nel penitenziario Bassone di Como per aver violato i domiciliari. Secondo le indiscrezioni riportate da Il Giorno, il 21enne, all’anagrafe Mohamed Lamine Saida, prima di essere prelevato avrebbe inveito contro i militari dell’Arma e sarebbe quasi scoppiato a piangere.

Gli insulti ai carabinieri

La Rue è tornato in carcere  nella giornata di venerdì 12 aprile, in seguito a un incidente nel kartodromo di Rozzano, nel Milanese. “Che volete? Quello che voi guadagnate in un mese di stipendio, io me lo fumo in una sera” avrebbe detto La Rue ai carabinieri il giorno dell’arresto.

I militari dell’Arma sono andati a portarlo via nella casa dove il trapper vive con la madre e i fratelli piccoli, che al suono del campanello sono andati a svegliarlo, per poi riprendere tutta la scena.  “Mi stanno portando via. A presto fam”, è stato il messaggio inviato dal trapper sulla storia pubblicata sul suo profilo Instagram.

simba-la-rue-insulti-carabinieri-pianto-arrestoFonte foto: ANSA

Il trapper Simba La Rue in tribunale a Milano

Il pianto durante l’arresto

Stando alla ricostruzione fatta dal Il Giorno, quando si è reso conto che sarebbe stato trasferito in carcere, il trapper avrebbe trattenuto a stento le lacrime.

La Rue avrebbe avuto giusto il tempo di chiamare l’avvocato, preparare una valigia e salutare la famiglia, prima di essere portato in caserma per la notifica dell’atto e poi nel penitenziario di Como.

Le condanne a Simba La Rue

Per il trapper i giudici hanno deciso la revoca della misura degli arresti domiciliari, parlando nel provvedimento di carcerazione, di “reiterate violazioni” gravi e di “totale incapacità di autocontrollo dell’imputato“.

Nell’ottobre 2023, La Rue era stato condannato per la faida tra trapper a Milano a 4 anni di carcere. Insieme ad altri cinque membri della sua crew, il trapper era stato ritenuto responsabile di un’aggressione in via Settala, commessa dal gruppo “per sfregio e punizione”, per “mortificare” la vittima, un giovane che faceva parte di un gruppo rivale.

Un mese dopo il 21enne è stato condannato ad altri 6 anni e 4 mesi per il processo con rito abbreviato sulla sparatoria di Milano, nella notte tra il 2 e il 3 luglio 2022 in via di Tocqueville, nei pressi di corso Como, in cui rimasero feriti due senegalesi.

carabinieri-simba-la-rue-insulti-arresto-pianto Fonte foto: ANSA
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